Finanza
Il capitano tiene a bada i 2 bomber
Francesca Lombardi
Non è uno che segna. Non scala la classifica cannonieri a suon di gol, eppure il suo contributo è importante, anzi fondamentale, per il Pontedera. Sempre pronto a sacrificarsi
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PONTEDERA. Non è uno che segna. Non scala la classifica cannonieri a suon di gol, eppure il suo contributo è importante, anzi fondamentale, per il Pontedera. Sempre pronto a sacrificarsi.
Il capitano Tiziano Ferrini, classe 1975, sembra aver trovato la voglia di dimostrare il suo valore. Lo ha fatto vedere anche nel derby. Non era facile neutralizzare i centravanti rossoblu Mordagà e Di Paola, eppure lo spazio concesso ai bomber ponsacchini è stato praticamente nullo. Merito di Ferrini che ha diretto i lavori là dietro.
«Alla luce del loro primo tempo - spiega Ferrini subito dopo la fine del derby - credo che il risultato sia giusto, il Ponsacco ha creato di più nei primi 45 minuti, mentre noi nella ripresa ci siamo svegliati e abbiamo avuto qualche occasione come la traversa di Balleri».
I granata per questo match erano praticamente decimati. Giani squalificato, fuori per infortunio Ceccarelli e Vanni, Balleri ha strinto i denti nonostante qualche acciacco, Marinai, anche lui alle prese con problemi fisici, è entrato nel finale, mentre dopo mezz'ora Checchi è stato costretto da un risentimento muscolare ad abbandonare il campo. «Le assenze si sono sentite ma quelli che hanno giocato hanno comunque fatto il loro dovere - afferma capitan Ferrini - veniamo da due vittorie consecutive e probabilmente eravamo stanchi mentalmente, mentre il Ponsacco soprattutto nel primo tempo è apparso più tonico».
Poi un commento sulla decisione di far entrare soltanto il pubblico locale. «Dispiace davvero per questo provvedimento - dichiara Tiziano Ferrini - in un derby è tutto più emozionante se ci sono entrambe le tifoserie sugli spalti, così diventa quasi una partita qualsiasi».
Il capitano Tiziano Ferrini, classe 1975, sembra aver trovato la voglia di dimostrare il suo valore. Lo ha fatto vedere anche nel derby. Non era facile neutralizzare i centravanti rossoblu Mordagà e Di Paola, eppure lo spazio concesso ai bomber ponsacchini è stato praticamente nullo. Merito di Ferrini che ha diretto i lavori là dietro.
«Alla luce del loro primo tempo - spiega Ferrini subito dopo la fine del derby - credo che il risultato sia giusto, il Ponsacco ha creato di più nei primi 45 minuti, mentre noi nella ripresa ci siamo svegliati e abbiamo avuto qualche occasione come la traversa di Balleri».
I granata per questo match erano praticamente decimati. Giani squalificato, fuori per infortunio Ceccarelli e Vanni, Balleri ha strinto i denti nonostante qualche acciacco, Marinai, anche lui alle prese con problemi fisici, è entrato nel finale, mentre dopo mezz'ora Checchi è stato costretto da un risentimento muscolare ad abbandonare il campo. «Le assenze si sono sentite ma quelli che hanno giocato hanno comunque fatto il loro dovere - afferma capitan Ferrini - veniamo da due vittorie consecutive e probabilmente eravamo stanchi mentalmente, mentre il Ponsacco soprattutto nel primo tempo è apparso più tonico».
Poi un commento sulla decisione di far entrare soltanto il pubblico locale. «Dispiace davvero per questo provvedimento - dichiara Tiziano Ferrini - in un derby è tutto più emozionante se ci sono entrambe le tifoserie sugli spalti, così diventa quasi una partita qualsiasi».
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