Sicurezza
PONTEDERA SPORT
«Il Mannucci non ha carenze strutturali»
Francesca Lombardi
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Uno scorcio dello stadio Mannucci di PontederaAnche l'assessore Franconi non ci sta: 35mila euro per nulla
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PONTEDERA. «L'accesso agli ospiti non è consentito per l'accesa rivalità tra le due tifoserie e le carenze strutturali dell'impianto sportivo». Recita così l'ordinanza ritirata ieri dall'Us Pontedera avente per oggetto il derby di domani contro il Ponsacco.
E il presidente granata Maurizio Accattini non ce la fa più a sopportare. «Non possono dire che lo stadio ha carenze strutturali. Sono stati fatti tutti gli interventi richiesti. A questo punto mi domando se ci sia stata comunicazione tra gli organi locali competenti e Roma» sbotta il massimo dirigente del Pontedera, che aggiunge: «Il Comune ha speso 35mila euro per installare un divisorio in gradinata e lo ringrazio per la tempestività e la qualità dell'intervento. Ma a cosa è servito?».
Un provvedimento senza perché visto che il "Mannucci" ha le carte in regola per ospitare un derby: il contatto tra le due tifoserie è nullo. «Ogni lavoro richiesto è stato fatto - rileva l'assessore allo Sport Matteo Franconi - e come amministrazione comunale contestiamo provvedimento e motivazioni. Già prima del derby di Coppa del 23 settembre il divisorio c'era: sforzo inutile».
Non riesce a trattenere la sua rabbia Accattini. «La prossima settimana andrò a Roma, non so ancora dove, ma non voglio essere preso in giro. Devo capire: non mi interessa se sarò Don Chisciotte contro i mulini a vento, porterò a Roma le foto dello stadio, voglio ogni chiarimento».
E il presidente granata Maurizio Accattini non ce la fa più a sopportare. «Non possono dire che lo stadio ha carenze strutturali. Sono stati fatti tutti gli interventi richiesti. A questo punto mi domando se ci sia stata comunicazione tra gli organi locali competenti e Roma» sbotta il massimo dirigente del Pontedera, che aggiunge: «Il Comune ha speso 35mila euro per installare un divisorio in gradinata e lo ringrazio per la tempestività e la qualità dell'intervento. Ma a cosa è servito?».
Un provvedimento senza perché visto che il "Mannucci" ha le carte in regola per ospitare un derby: il contatto tra le due tifoserie è nullo. «Ogni lavoro richiesto è stato fatto - rileva l'assessore allo Sport Matteo Franconi - e come amministrazione comunale contestiamo provvedimento e motivazioni. Già prima del derby di Coppa del 23 settembre il divisorio c'era: sforzo inutile».
Non riesce a trattenere la sua rabbia Accattini. «La prossima settimana andrò a Roma, non so ancora dove, ma non voglio essere preso in giro. Devo capire: non mi interessa se sarò Don Chisciotte contro i mulini a vento, porterò a Roma le foto dello stadio, voglio ogni chiarimento».
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