Finanza
L'altro girone
Forcoli, adesso il gioco si fa interessante
È arrivata anche la prima vittoria esterna della stagione. Il 2-0 conquistato a Ponte San Giovanni è il sesto risultato utile consecutivo e vale una posizione di classifica che comincia a farsi interessante
2 MINUTI DI LETTURA
FORCOLI. È arrivata anche la prima vittoria esterna della stagione. Il 2-0 conquistato a Ponte San Giovanni è il sesto risultato utile consecutivo e vale una posizione di classifica che comincia a farsi interessante. Dodici i punti in graduatoria, con 7 reti fatte e altrettante subite e una media inglese pari a zero che spiega la ritrovata regolarità di risultati dopo le due sconfitte all'avvio del campionato. Tutto bene quindi? «Si, diciamo di si, anche se con il Pontevecchio avremmo potuto chiudere prima la partita», spiega un afono Cristiano Signorini, allenatore amaranto che non pare molto convinto. «Non dico che stiamo andando male - riprende - ma dobbiamo migliorare e lavorare ancora molto, perché abbiamo i margini per farlo». Perfezionista ed esigente a ragion veduta. Prendete Ruglioni. Il centrocampista ha segnato il suo secondo gol consecutivo decidendo, dopo la partita al Brunner con il Monteriggioni, anche questo incontro. «All'inizio abbiamo dovuto spronarlo un po' sottolinea l'allenatore - ma da lui pretendo molto, perché ha le qualità per dare un grosso valore aggiunto alla squadra. Sta giocando bene, riuscendo anche a essere decisivo in zona gol, ma può fare di più». Anche Francesconi, altro centrocampista della mediana di Signorini, può dare di più secondo il tecnico: «Ha i mezzi per fare la differenza nel ruolo di mediano basso. Il suo è un compito fondamentale per la squadra e lo sta facendo bene, anche se i margini di miglioramento sono enormi». Il Forcoli anti-Pontevecchio ha usato un centrocampo a rombo per tutta la partita, con i già citati Francesconi, Ruglioni (centrosinistra), Pardossi (centrodestra) e Pedrini (vertice alto). Una scelta che ha prodotto una manovra di buon livello e che è andata in crescendo nei novanta minuti. «Credo che questo modulo metta in luce le qualità tecniche che abbiamo - aggiunge - e che permette di arrivare alla conclusione con il gioco e non con le palle lunghe. Dobbiamo continuare su questa strada».
A.Q.
A.Q.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
