Il Tirreno

Pontedera

Serie D

«Ecco perché siamo cambiati»

Francesca Lombardi
Il diesse del Pontedera Stefano Tognozzi allo stadio durante una partita
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Il diesse del Pontedera Stefano Tognozzi allo stadio durante una partita

Pare finito il periodo buio Domani la squadra torna in campo a Carpi, domenica c'è il derbissimo

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PONTEDERA. Ora va decisamente meglio. La nebbia si è diradata e i granata con la vittoria di domenica contro il Mezzolara hanno lasciato anche l'ultima posizione in classifica. Le facce nello spogliatoio granata sono meno tirate. Due vittorie e un pareggio nelle ultime tre giornate fanno sorridere, almeno un po'.
È finito il periodo buio, quello in cui ogni cosa sembrava andare storta. Anche un pizzico di sfortuna di troppo remava contro la squadra di mister Marco Masi che ha iniziato ora la sua riscossa. Certo l'impegno non era mai mancato ai ragazzi, ma non c'era grinta, mordente, voglia di combattere. La gara con il Riccione vinta per 2 a 1 ha segnato invece una vera e propria rinascita. La squadra ha dimostrato una grande compattezza in campo e fuori. Il simbolo dell'unione rimane l'abbraccio dei giocatori al loro mister dopo la rete della vittoria di Giani contro il Riccione. Masi alla vigilia era stato duramente contestato dai tifosi, eppure era rimasto saldo alla sua panchina a dirigere ancora una volta i suoi ragazzi. La vittoria, la prima dopo sei sconfitte, è stata tutta dedicata a lui dalla rosa granata. Qualche aggiustamento tattico, un modulo nuovo (3-4-1-2), ma è soprattutto la testa che è cambiata. Lo conferma anche lo stesso allenatore dopo l'incontro con il Mezzolara. "È stata una vittoria di carattere, voluta e trovata meritatamente - dichiara il mister - abbiamo commesso un grave errore sul loro gol ma siamo stati bravi a reagire subito, ora siamo sicuramente più squadra rispetto a prima".
Ottima la reazione dei granata dopo il gol al 22' del Mezzolara: una serie di occasioni prima della rete del pareggio di Checchi, a segno due volte in due partite su tiro dal dischetto.
Forse la prospettiva di cambiare qualcosa a dicembre, addirittura di giocare con gli juniores, è servita a qualcosa. La rosa attuale vuole cercare in tutti i modi di scongiurare il peggio infilando il maggior numero di risultati positivi possibile. Sarebbe uno smacco troppo grande da sopportare arrivare a fine anno con una serie infinita di sconfitte, pochi punti in tasca e vedere anche subentrare i baby. E allora Checchi e compagni si sono rimboccati le maniche per non avere rimorsi, hanno fatto uscire fuori l'orgoglio granata. Sicuramente, se le qualità calcistiche di questa squadra non si discutono, c'è ancora da lavorare sul carattere. Si è visto chiaramente anche contro il Mezzolara. Dopo il gol di Balestri, gli ultimi otto minuti del match sono stati da incubo. Gli emiliani si affacciavano in avanti e la paura si leggeva negli occhi della truppa di mister Masi. Ma come non capire la situazione in cui stanno vivendo da troppo tempo? Poche certezze e tante difficoltà, societarie soprattutto. Ora almeno la situazione calcistica sembra essersi definitivamente raddrizzata. «Non siamo ancora guariti ma iniziamo ad alzare la testa - commenta il responsabile dell'area tecnica Stefano Tognozzi - questi tre risultati utili sono un'iniezione di fiducia per guardare in positivo il futuro».
Una carica per affrontare al meglio una settimana impegnativa. Domani, nel turno infrasettimanale, il Pontedera incontrerà in trasferta il Boca Pietri Carpi, mentre domenica sarà di scena al "Mannucci" il derbissimo con i rossoblu del Ponsacco.

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