Attenzione
PONTEDERA SPORT
Il Pontedera si dà un mese di tempo
Francesca Lombardi
D'ora in poi si parlerà soltanto di calcio. Termina qui il silenzio stampa del Pontedera con l'unica condizione, però, di trattare solo e soltanto le questioni legate al manto erboso, lasciando da parte la situazione societaria.
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PONTEDERA. D'ora in poi si parlerà soltanto di calcio. Termina qui il silenzio stampa del Pontedera con l'unica condizione, però, di trattare solo e soltanto le questioni legate al manto erboso, lasciando da parte la situazione societaria. Segno che al di là delle scrivanie la soluzione è ben lontana dall'essere trovata. È questa la linea stabilita dall'entourage granata al gran completo nella riunione che ha fatto nella serata di mercoledì.
Poi il proprietario Carletto Monni, il presidente Maurizio Accattini, il direttore generale Massimo Petrognani, il direttore sportivo Valter Noccioli e il responsabile dell'area tecnica Stefano Tognozzi hanno affrontato il delicato nodo del budget. I 40.000 euro mensili necessari attualmente per la gestione del campionato di serie D sono davvero troppi. Ovviamente per le condizioni in cui versa la società granata. «Per il momento andiamo avanti così - spiega lo stesso dg Petrognani -. Nel corso della riunione dell'altra sera ci siamo dati un mese di tempo per pensare alle possibili soluzioni; a quel punto ci ritroveremo per riaffrontare la questione alla luce di nuovi possibili scenari».
In pratica le risorse al momento a disposizione non coprono le spese calcolate e il budget, in mancanza di nuovi introiti, deve essere alquanto diminuito. Insomma, c'è bisogno di una bella cura dimagrante. Ecco il motivo - anche - del ventilato ricorso alla formazione Juniores dopo la pausa della serie D per le festività di fine anno.
«Se invece entrasse qualche nuovo sponsor non ci sarebbe bisogno di alcun tipo di ritocco - aggiunge il direttore generale granata -. La squadra ora deve pensare però a conquistare il maggior numero di punti e a risalire la classifica, lavoreremo tutti insieme per scongiurare la possibilità di dover inserire in rosa gli Juniores».
In effetti nelle ultime due giornate i granata di mister Marco Masi un passo in avanti l'hanno fatto. Dopo aver cancellato lo zero nella casella dei punti hanno affiancato altre formazioni e le sorti sembrano assai meno buie.
Sollevato, dopo l'incontro dell'altra sera, è anche il presidente del Pontedera Maurizio Accattini. «Fino al primo dicembre i giocatori rimarranno questi, poi vedremo tra un mese se si prospetteranno nuove entrate o se ci sarà qualche passo avanti per la cessione della medesima società - afferma Accattini -. Nella riunione non è saltata fuori l'evenienza di giocare interamente con i baby, anche perché penso che ci sia sempre una via di mezzo tra la formazione attuale e la squadra giovane al gran completo in campo. A dicembre opereremo eventualmente una riduzione del budget ma non l'annullamento».
La squadra probabilmente a fine anno verrà quindi soltanto ridisegnata e non smembrata. La diminuzione del budget ha naturalmente un suo perché. «Vogliamo evitare di arrivare a giugno con i problemi economici degli anni passati - sottolinea Accattini -. Intanto, come pattuito, il primo rimborso spese per l'anno in corso è stato corrisposto, non ci siamo dimenticati neanche delle vecchie pendenze, non solo dei ragazzi ancora con noi ma anche degli ex che ora militano in altre società».
Dallo staff comunque si alza una voce unanime: «Affrontare solo l'argomento calcio giocato». Formazioni, partite, risultati, infortuni saranno gli unici argomenti a uscire dalle bocche dei dirigenti, almeno fino alla riunione di novembre quando si inizierà a delineare meglio il prossimo futuro granata.
Poi il proprietario Carletto Monni, il presidente Maurizio Accattini, il direttore generale Massimo Petrognani, il direttore sportivo Valter Noccioli e il responsabile dell'area tecnica Stefano Tognozzi hanno affrontato il delicato nodo del budget. I 40.000 euro mensili necessari attualmente per la gestione del campionato di serie D sono davvero troppi. Ovviamente per le condizioni in cui versa la società granata. «Per il momento andiamo avanti così - spiega lo stesso dg Petrognani -. Nel corso della riunione dell'altra sera ci siamo dati un mese di tempo per pensare alle possibili soluzioni; a quel punto ci ritroveremo per riaffrontare la questione alla luce di nuovi possibili scenari».
In pratica le risorse al momento a disposizione non coprono le spese calcolate e il budget, in mancanza di nuovi introiti, deve essere alquanto diminuito. Insomma, c'è bisogno di una bella cura dimagrante. Ecco il motivo - anche - del ventilato ricorso alla formazione Juniores dopo la pausa della serie D per le festività di fine anno.
«Se invece entrasse qualche nuovo sponsor non ci sarebbe bisogno di alcun tipo di ritocco - aggiunge il direttore generale granata -. La squadra ora deve pensare però a conquistare il maggior numero di punti e a risalire la classifica, lavoreremo tutti insieme per scongiurare la possibilità di dover inserire in rosa gli Juniores».
In effetti nelle ultime due giornate i granata di mister Marco Masi un passo in avanti l'hanno fatto. Dopo aver cancellato lo zero nella casella dei punti hanno affiancato altre formazioni e le sorti sembrano assai meno buie.
Sollevato, dopo l'incontro dell'altra sera, è anche il presidente del Pontedera Maurizio Accattini. «Fino al primo dicembre i giocatori rimarranno questi, poi vedremo tra un mese se si prospetteranno nuove entrate o se ci sarà qualche passo avanti per la cessione della medesima società - afferma Accattini -. Nella riunione non è saltata fuori l'evenienza di giocare interamente con i baby, anche perché penso che ci sia sempre una via di mezzo tra la formazione attuale e la squadra giovane al gran completo in campo. A dicembre opereremo eventualmente una riduzione del budget ma non l'annullamento».
La squadra probabilmente a fine anno verrà quindi soltanto ridisegnata e non smembrata. La diminuzione del budget ha naturalmente un suo perché. «Vogliamo evitare di arrivare a giugno con i problemi economici degli anni passati - sottolinea Accattini -. Intanto, come pattuito, il primo rimborso spese per l'anno in corso è stato corrisposto, non ci siamo dimenticati neanche delle vecchie pendenze, non solo dei ragazzi ancora con noi ma anche degli ex che ora militano in altre società».
Dallo staff comunque si alza una voce unanime: «Affrontare solo l'argomento calcio giocato». Formazioni, partite, risultati, infortuni saranno gli unici argomenti a uscire dalle bocche dei dirigenti, almeno fino alla riunione di novembre quando si inizierà a delineare meglio il prossimo futuro granata.
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