Il dolore
PONTEDERA SPORT
Zetagas delusa dal ko
Serpeggia un pò di delusione nella Zetagas dopo la sconfitta in casa contro Terni. Una gara spigolosa, stata lottata fino all'ultimo minuto e che forse, con un po' di concretezza (e anche fortuna) in più poteva essere portata a casa.
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PONTEDERA. Serpeggia un pò di delusione nella Zetagas dopo la sconfitta in casa contro Terni. Una gara spigolosa, stata lottata fino all'ultimo minuto e che forse, con un pò di concretezza (e anche fortuna) in più poteva essere portata a casa.
Il coach biancoceleste Federico Barsotti non nasconde l'amarezza: «Questa partita la temevo - dice - e gli umbri si sono dimostrati molto pericolosi e di caratura: daranno del filo da torcere a moltissime squadre. Noi non eravamo al meglio, con un paio di ragazzi reduci dall'influenza, e Meucci che nel corso della partita si è "scavigliato" e ha giocato a mezzo servizio. Ma questa non deve essere assolutamente una giustificazione».
«Non abbiamo senz'altro giocato la nostra partita migliore - prosegue Barsotti - siamo stati al di sotto di Monsummano: abbiamo rincorso l'avversario invece di riuscire a impostare la partita sui binari a noi più congeniali, e nell'ultimo quarto quando avremmo dovuto essere più concreti ci è forse mancata la forza per andare avanti. Potremmo anche recriminare un pò sul metro arbitrale, visti i 48 tiri liberi a favore di Terni contro i 19 dati a nostro favore, una cosa che in una partita punto a punto ha il suo peso».
Il coach biancoceleste Federico Barsotti non nasconde l'amarezza: «Questa partita la temevo - dice - e gli umbri si sono dimostrati molto pericolosi e di caratura: daranno del filo da torcere a moltissime squadre. Noi non eravamo al meglio, con un paio di ragazzi reduci dall'influenza, e Meucci che nel corso della partita si è "scavigliato" e ha giocato a mezzo servizio. Ma questa non deve essere assolutamente una giustificazione».
«Non abbiamo senz'altro giocato la nostra partita migliore - prosegue Barsotti - siamo stati al di sotto di Monsummano: abbiamo rincorso l'avversario invece di riuscire a impostare la partita sui binari a noi più congeniali, e nell'ultimo quarto quando avremmo dovuto essere più concreti ci è forse mancata la forza per andare avanti. Potremmo anche recriminare un pò sul metro arbitrale, visti i 48 tiri liberi a favore di Terni contro i 19 dati a nostro favore, una cosa che in una partita punto a punto ha il suo peso».
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