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MONTEFOSCOLI

Rischia la morte nella casa piena di gas

Vigili del fuoco al lavoro
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Vigili del fuoco al lavoro

Ha rischiato di morire intossicata dal gas rimasto accidentalmente aperto. A salvare Leontina Crecchi, 87 anni, è stata una nipote, Marisa, che abita come l'anziana parente a Montefoscoli. La nipote quando è entrata in casa della pensionata, in via Vaccà nel piccolo paese di Palaia, ha capito subito che era successo qualcosa di grave.

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MONTEFOSCOLI. Ha rischiato di morire intossicata dal gas rimasto accidentalmente aperto. A salvare Leontina Crecchi, 87 anni, è stata una nipote, Marisa, che abita come l'anziana parente a Montefoscoli. La nipote quando è entrata in casa della pensionata, in via Vaccà nel piccolo paese di Palaia, ha capito subito che era successo qualcosa di grave.

Inizialmente ha pensato che Leontina avesse avuto un malore dovuto all'età. Ben presto però si è resa conto che la causa dello svenimento poteva essere un'altra. La donna ha visto che una manopola del fornello era fuori posto, come se fosse rimasto acceso il fornello e quindi dal rubinetto potesse essere fuoriuscito del metano. L'anziana è stata soccorsa da un medico del 118 e trasportata all'ospedale Lotti in gravi condizioni, anche se inizialmente nessuno ha pensato che Leontina avesse i sintomi di un'intossicazione. Solo due ore dopo, cioè a metà pomeriggio, i familiari hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Cascina. In casa dell'anziana nel frattempo erano state aperte le finestre e quindi i pompieri non hanno potuto stabilire con certezza se c'era stata una fuga di gas. Le successive analisi a cui la donna è stata sottoposta, dopo il suo arrivo al pronto soccorso, hanno confermato l'ipotesi dell'intossicazione. I pompieri, una volta effettuato un sopralluogo, hanno cercato di conoscere le condizioni della pensionata, andando anche all'ospedale Lotti, e poi hanno informato l'autorità giudiziaria.

Quando la donna è stata soccorsa era in condizioni abbastanza gravi. Probabilmente era a letto quando è rimasta stordita dal gas e non è riuscita a chiedere aiuto. E proprio in camera l'ha trovata la nipote quando, nel primo pomeriggio di ieri, è andata a trovarla. Non è stato possibile ricostruire per quanto tempo la manopola del fornello sia rimasta aperta.
«Quando sono entrata - racconta la nipote - ho sentito subito un odore strano. Per fortuna erano rimaste due finestre aperte. Mia zia non rispondeva, stava male. Era accasciata a letto. Forse si era sentita male e le esalazioni del gas non le hanno dato la forza di reagire. Comunque dopo si è ripresa, dobbiamo aspettare alcune ore per capire la situazione. Forse il gas era rimasto aperto durante la mattina. Il peggio sembra passato».

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