La protesta
pallavolo
Il cuore sul parquetLa serie A2 per i Lupiha inizio da ora
Franco Polidori
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De Paula tornato in stato di grazia contro PadovaTutti bravi nella Codyeco contro Padova che sale al 13º posto
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SANTA CROCE. La Codyeco come l'araba fenice, l'uccello sacro dell'antico Egitto che rinacque dalle sue stesse ceneri. Come ha fatto la Codyeco Lupi, nonostante il pronostico contro Padova, proveniente da tre sconfitte consecutive. La Codyeco è rinata, ha vibrato, mandando in irritazione Mister Secolo Lorenzo Bernardi coach del Padova. Padova che ha perso per 3-1, Padova che aveva puntato su Santa Croce per riemergere. E invece i Lupi l'hanno ricacciata indietro.
Vibra quel quarto set, quando Padova (punteggio de parziali 2-1 per la Codyeco) era a +7. La clamorosa rincorsa della Codyeco è fatta col cuore, come piace al PalaParenti.
Viva de Paula, hanno detto; viva Tosi, il giovanissimo libero; viva Dani il centrale in dubbio alla vigilia e messo dentro fin dall'inizio da mister Blengini; viva Mattoli autore dei due punti con cui i Lupi hanno chiuso (25-23) sui patavini. Alla fine volti e parole bloccate in casa Padova (si puntava a vincere il quarto e il quinto eventuale- set), Bernardi che non dichiara nulla a fine partita. Ha parlato invece il suo vice Rosmini rilevando l'atto di presunzione del Padova: «Non aver tenuto conto della rincorsa dei Lupi sostenuti dal PalaParenti». Le coronarie hanno rischiato di saltare, ma mai vittoria è stata più bella, perché voluta e ottenuta col cuore, perchè il brasiliano De Paula, forse è rinato, Mattioli pure, Tosi è un piccolo fenomeno e il gigantesco Dani ha fatto contare sottorete la sua stazza.
La vittoria porta di nuovo in alto Santa Croce sportiva. Lo ha detto l'assessore allo Sport Piero Conservi, commosso a fine gara, lo ha rlevato il sindaco Osvaldo Ciaponi, che quando c'è una palla sotto rete non manca mai.
Sul piano puramente tecnico ridotto all'essenza, la vittoria dei Lupi vale ora il 13º posto, assieme allo stesso Padova, Gioia del Colle e Mantova. Davanti a un punto in classifica c'è Isernia, dietro Quasar Massa sempre a un punto. Cancellato lo zero in classfica che era brutto davvero per la Codyeco.
Si rimette in sesto, dunque, la squadra di Gianlorenzo Blengini, visibilmente emozionato a fine gara tanto da chiudersi nello spogliatoio per gridare alla sua squadra la propria gioia. «Splendida vittoria», commenta il presidente Agostino Pantani che ha lasciato l'auto nei pressi del Palasport per recarsi a piedi a casa perché voleva fare una camminata per "sbollire" la tensione accomulata. Ora di questa epica partita ne parleranno tutti.
Perché Padova ha il rammarico di non aver potuto schierare il nipponico Yu Koshikawa (ma lo ha sostituito, e bene, De Marchi), di aver avuto qualche fischio contro dagli arbitri (anche i Lupi reclamano). Non ricorda che la partita poteva finire al quinto set (chissà chi avrebbe vinto), ma è finita prima e in maniera legittima con la Codyeco che ha chiuso e senza scuse. Il passato è passato, qualcuno ha detto a fine gara: «È come un ritorno al futuro». Il campionato della Codyeco Lupi parte ora.
Vibra quel quarto set, quando Padova (punteggio de parziali 2-1 per la Codyeco) era a +7. La clamorosa rincorsa della Codyeco è fatta col cuore, come piace al PalaParenti.
Viva de Paula, hanno detto; viva Tosi, il giovanissimo libero; viva Dani il centrale in dubbio alla vigilia e messo dentro fin dall'inizio da mister Blengini; viva Mattoli autore dei due punti con cui i Lupi hanno chiuso (25-23) sui patavini. Alla fine volti e parole bloccate in casa Padova (si puntava a vincere il quarto e il quinto eventuale- set), Bernardi che non dichiara nulla a fine partita. Ha parlato invece il suo vice Rosmini rilevando l'atto di presunzione del Padova: «Non aver tenuto conto della rincorsa dei Lupi sostenuti dal PalaParenti». Le coronarie hanno rischiato di saltare, ma mai vittoria è stata più bella, perché voluta e ottenuta col cuore, perchè il brasiliano De Paula, forse è rinato, Mattioli pure, Tosi è un piccolo fenomeno e il gigantesco Dani ha fatto contare sottorete la sua stazza.
La vittoria porta di nuovo in alto Santa Croce sportiva. Lo ha detto l'assessore allo Sport Piero Conservi, commosso a fine gara, lo ha rlevato il sindaco Osvaldo Ciaponi, che quando c'è una palla sotto rete non manca mai.
Sul piano puramente tecnico ridotto all'essenza, la vittoria dei Lupi vale ora il 13º posto, assieme allo stesso Padova, Gioia del Colle e Mantova. Davanti a un punto in classifica c'è Isernia, dietro Quasar Massa sempre a un punto. Cancellato lo zero in classfica che era brutto davvero per la Codyeco.
Si rimette in sesto, dunque, la squadra di Gianlorenzo Blengini, visibilmente emozionato a fine gara tanto da chiudersi nello spogliatoio per gridare alla sua squadra la propria gioia. «Splendida vittoria», commenta il presidente Agostino Pantani che ha lasciato l'auto nei pressi del Palasport per recarsi a piedi a casa perché voleva fare una camminata per "sbollire" la tensione accomulata. Ora di questa epica partita ne parleranno tutti.
Perché Padova ha il rammarico di non aver potuto schierare il nipponico Yu Koshikawa (ma lo ha sostituito, e bene, De Marchi), di aver avuto qualche fischio contro dagli arbitri (anche i Lupi reclamano). Non ricorda che la partita poteva finire al quinto set (chissà chi avrebbe vinto), ma è finita prima e in maniera legittima con la Codyeco che ha chiuso e senza scuse. Il passato è passato, qualcuno ha detto a fine gara: «È come un ritorno al futuro». Il campionato della Codyeco Lupi parte ora.
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