Il Tirreno

Pontedera

Rally

Exploit di Camarlinghi secondo ad Alghero

Michele Camarlinghi col suo bolide
◗
Michele Camarlinghi col suo bolide

Dopo aver conquistato in anticipo il titolo tricolore Prototipi CN, Michele Camarlinghi si è regalato l'emozione di salire sulla più performante vettura attualmente nelle cronoscalate: la mostruosa Osella-Zytek Fa30 del team Faggioli, la stessa scuderia con cui è arrivato al titolo sulla più agile Osella due litri

2 MINUTI DI LETTURA





GALLENO. Dopo aver conquistato in anticipo il titolo tricolore Prototipi CN, Michele Camarlinghi si è regalato l'emozione di salire sulla più performante vettura attualmente nelle cronoscalate: la mostruosa Osella-Zytek Fa30 del team Faggioli, la stessa scuderia con cui è arrivato al titolo sulla più agile Osella due litri.
In Sardegna, sul classico percorso di Alghero, il pilota di Galleno ha rapidamente preso le misure ai 560 cavalli della barchetta del costruttore torinese. In prova ha effettuato la prima salita in 2'30"517, scendendo al secondo passaggio a 2'29"324. Una volta a suo agio con la vettura (il percorso gli era già familiare) in gara ha ottenuto il terzo tempo (2'25.789) per poi attaccare la seconda posizione di Omar Magliona nella seconda e decisiva manche, riuscendoci grazie al 2'24.100 con cui si è ulteriormente migliorato, riducendo il divario dal leader e compagno di team David Baldi. Per somma dei tempi Camarlinghi ha quindi prevalso sul locale Magliona di oltre tre secondi, completando una doppietta per le Osella-Zytek, vettura con cui il pilota di Scarperia primo ad Alghero corre abitualmente e con cui sta dando la caccia al titolo italiano assoluto.
Camarlinghi era entusiasta dell'esperienza: «I 560 cavalli sono tantissimi da gestire, ma un vero divertimento per uno che ama pilotare. Avevo preso brevemente confidenza con la vettura in pista e mi era piaciuta subito: in gara nel fine settimana ho ovviamente tenuto presente che ero al volante della vettura con cui Simone Faggioli si giocherà il campionato italiano con David Baldi a Iglesias nell'ultimo appuntamento, quindi ho avuto un approccio molto graduale. In ogni caso è stato bello riuscire ad abbassare costantemente i miei crono, e a ridurre il gap da Baldi, che la vettura la conosce molto bene è stato gratificante».
«Il mio traguardo - spiega Camarlinghi - era arrivare il più vicino possibile a lui in classifica assoluta e penso di esserci riuscito nel modo adeguato: Magliona in una gara che conosce benissimo mi ha preceduto nella prima manche, ma stavolta posso ringraziare le gomme Marangoni che ci equipaggiano: tra la prima e la seconda manche la loro efficacia è stata costante e io ho potuto attaccare anche nella seconda salita migliorandomi, mentre il pilota sardo, che aveva le gomme inglesi non ha potuto fare lo stesso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa