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I giocatori stanno dalla parte di Masi

Francesca Lombardi
A sinistra: il presidente Accattini. A destra: il diesse Tognozzi
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A sinistra: il presidente Accattini. A destra: il diesse Tognozzi

Ieri sera altra riunione tra Monni e l'entourage capeggiato da Accattini. Una riunione che ha avuto, naturalmente, all'ordine del giorno il pessimo avvio di campionato della pur sempre gloriosa Unione sportiva. Nelle prime sei giornate di serie D soltanto sconfitte e gli zero punti pesano come macigni

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PONTEDERA. Il colloquio tra Marco Masi e i calciatori c'è stato. Masi viene promosso dalla rosa che resta al suo fianco. Ieri, in tarda serata, incontro tra Carletto Monni, proprietario della maggioranza delle quote societarie, e l'entourage capitanato dal presidente Maurizio Accattini.
Una riunione che ha avuto, naturalmente, all'ordine del giorno il pessimo avvio di campionato della pur sempre gloriosa Unione sportiva. Nelle prime sei giornate di serie D soltanto sconfitte e gli zero punti pesano come macigni. «Sono stato chiamato dalla proprietà - ha spiegato prima della riunione il presidente Accattini - probabilmente saranno prese decisioni rilevanti. Mi auguro che qualsiasi provvedimento sia adottato porti finalmente a una ripartenza. Così non si può più andare avanti, dopo sei sconfitte la situazione è drammatica e anche i problemi che c'erano mesi fa non sono affatto spariti».
Il riferimento va alla precaria situazione economica della società pontederese, sempre alle prese con le questioni di portafoglio. «Non è semplice trovare nuovi sponsor quando i risultati dal campo non arrivano» rileva il presidente Accattini.
Di certo qualcosa deve cambiare, anche se dopo il colloquio tra mister Masi e i suoi, lo spogliatoio appare unito più che mai, come conferma lo stesso Stefano Tognozzi. «Se i ragazzi continuano ad avere paura non otterranno niente - spiega il diesse - devono trovare le giuste motivazioni per tornare a essere i giocatori che erano. Mi auguro che riescano a tirare fuori la rabbia che hanno accumulato in questi giorni per esprimerla sul campo domenica contro il Riccione; lo spogliatoio è comunque unito, non ci sono contrasti».
E in una condizione così buia è già un buon punto di partenza.

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