Il dolore
PONTEDERA SPORT
Il vigile del fuoco volante
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La partenza della garaNon ci sono più in paese i Vigili del fuoco, essendo stato il distaccamento trasferito a Castelfranco, ma il vigile permanente Renzo Vestri, che indossa la maglia santacrocese di Cicli Taddei team Galluzzi, ha messo a segno un grande slam nella stagione di mountain bike.
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SANTA CROCE. Non ci sono più in paese i Vigili del fuoco, essendo stato il distaccamento trasferito a Castelfranco, ma il vigile permanente Renzo Vestri, che indossa la maglia santacrocese di Cicli Taddei team Galluzzi, ha messo a segno un grande slam nella stagione di mountain bike.
A 39 anni è il più forte biker del Granducato, su strada sterrata, nella categoria Master 3: campione del mondo, e titolo italiano. Risultati davvero di rilievo.
In luglio Vestri - che è in forza al distaccamento di Argentario - aveva vinto in Svizzera la maglia iridata, riservato ai "pompieri" su un circuito durissimo di 47 Km., con un dislivello complessivo di 1600 metri, letteralmente stracciando i circa trecento atleti al via. Una prova strepitosa, che faceva pensare ad altri grandi traguardi.
E a parte varie altre soddisfazioni, il campione del mondo ha voluto prendersi anche la maglia tricolore. C'è riuscito di forza, la penultima domenica di settembre, vincendo a Bresseo di Teolo, nel padovano, in una gara organizzata dall'Asd Stones Bike, con il coordinamento del Gs Pagnin Vigili del fuoco di Padova. Non era un tracciato facile: basti pensare che a causa delle ripide salite e le insidiose discese, quel percorso era stato vietato per una gara Giovanissimi della categoria Primavera. Vestri ha attaccato subito con decisione e continui strappi, sul tracciato misto di 35 Km., con dislivello di 850 metri, in un'ora e mezzo di saliscendi per i Colli Euganei ha messo in fila circa 150 atleti Vigili del fuoco, preparatissimi e provenienti da tutta Italia. E così Renzo Vestri ha riportato a casa anche la medaglia d'oro di categoria.
A complimentarsi col campione è anche il patron Stefano Taddei, «perché un così grande slam fa diventare storica la stagione ciclistica».
A 39 anni è il più forte biker del Granducato, su strada sterrata, nella categoria Master 3: campione del mondo, e titolo italiano. Risultati davvero di rilievo.
In luglio Vestri - che è in forza al distaccamento di Argentario - aveva vinto in Svizzera la maglia iridata, riservato ai "pompieri" su un circuito durissimo di 47 Km., con un dislivello complessivo di 1600 metri, letteralmente stracciando i circa trecento atleti al via. Una prova strepitosa, che faceva pensare ad altri grandi traguardi.
E a parte varie altre soddisfazioni, il campione del mondo ha voluto prendersi anche la maglia tricolore. C'è riuscito di forza, la penultima domenica di settembre, vincendo a Bresseo di Teolo, nel padovano, in una gara organizzata dall'Asd Stones Bike, con il coordinamento del Gs Pagnin Vigili del fuoco di Padova. Non era un tracciato facile: basti pensare che a causa delle ripide salite e le insidiose discese, quel percorso era stato vietato per una gara Giovanissimi della categoria Primavera. Vestri ha attaccato subito con decisione e continui strappi, sul tracciato misto di 35 Km., con dislivello di 850 metri, in un'ora e mezzo di saliscendi per i Colli Euganei ha messo in fila circa 150 atleti Vigili del fuoco, preparatissimi e provenienti da tutta Italia. E così Renzo Vestri ha riportato a casa anche la medaglia d'oro di categoria.
A complimentarsi col campione è anche il patron Stefano Taddei, «perché un così grande slam fa diventare storica la stagione ciclistica».
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