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PONTEDERA SPORT
La Codyeco è ancora un cantiere
Franco Polidori
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Marco Dani in schiacciata contro CastellanaLa Codyeco Lupi stecca la "prima" contro Castellana, palesando evidenti difficoltà per contenere un'intera partita. Dunque Lupi non ancora al meglio o come ha meglio definito nel dopogara il giovane debuttante Federico Tosi, «siamo ancora un cantiere aperto». Lasciando così intendere che questa squadra, rispetto al passato, non avvierà una partenza sprint in serie A2.
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SANTA CROCE. La Codyeco Lupi stecca la "prima" contro Castellana, palesando evidenti difficoltà per contenere un'intera partita. Dunque Lupi non ancora al meglio o come ha meglio definito nel dopogara il giovane debuttante Federico Tosi, «siamo ancora un cantiere aperto». Lasciando così intendere che questa squadra, rispetto al passato, non avvierà una partenza sprint in serie A2.
Lo si è capito contro Castellana passato per 3-1 al PalaParenti: Lupi ancora "sfilacciati" e costretti a "rincorrere".
I commenti. Non ha destato grande impressione questa Codyeco, costretta a saltare molte amichevoli di precampionato, e forse questo mancato spazio è stato pagato in maniera dura. Castellana però è grande squadra, possiede numeri e atleti importanti. Lo si è visto. Partono le prime critiche. C'è chi vuole Gianlorenzo Blengini colpevole di alcune scelte compiute sul parquet: timeout richiesti con ritardo quando la squadra era in grande difficoltà e utilizzo dei giocatori a rotazione, come per capire ancora la squadra e su quali basi proiettarla. Forse è così, la Codyeco deve ancora ritrovarsi. La luce si è accesa solo per un set, troppo poco per mettere in difficoltà i pugliesi.
I giocatori. De Paula ha collezionato 19 punti, eppure ha fatto tanti errori, facendo calare la sua percentuale d'attacco. Ha colpito meno (15 punti) lo spagnolo-cubano Noda Blanco, ma al suo debutto non era lecito fargli fare di più. Prenen l'altro straniero (origine belga) ha totalizzato 3 punti, pochi, però ha lasciato intravedere qualità: meglio in attacco che in difesa. Falaschi, il regista, stavolta ha dovuto fare i conti con una ricezione latente, ha corso come un matto, perdendo anche lucidità in alcuni frangenti. Il nuovo libero Federico Tosi se l'è cavata, anche lui debuttante, ma molte volte è stato coperto da altri atleti per mantenere una ricezione sufficiente. Mattioli ha prodotto 10 punti, molto positivo in ricezione, un po' meno efficace in attacco.
Il capitano Baldaccini si è preso 9 punti, quando è stato chiamato in causa ha risposto, ma non ha ancora i ritmi di gara continui. Al debutto Dani, 7 punti, 5 breakpoint, ma lo standard del centro santacrocese è sembrato statico. Per Rocchini l'impiego col contagocce non fa giudicare la sua prova.
Con la mente in Emilia. Si pensa alla prossima gara a Bologna, seconda di A2. Bologna, che ha vinto a Gioia del Colle con le prodezze di Moro e Conte, figlio del coach Hugo Conte. Un Bologna che è partito bene, contro una Codyeco che cerca in questa settimana di serrare le fila in vista della trasferta.
Tifosi. Lo striscione apparso al PalaParenti ha riportato alla ribalta la polemica della sede dei Lupi. Una volta sistemata l'area parrocchiale, accanto al bar Renata, si pensava che il circolo Shalom potesse accogliere di nuovo i Lupi nella loro sede originaria risalente agli anni sessanta. Niente da fare, da qui le polemiche e lo striscione al PalaParenti ne ha ricordato la querelle.
Lo si è capito contro Castellana passato per 3-1 al PalaParenti: Lupi ancora "sfilacciati" e costretti a "rincorrere".
I commenti. Non ha destato grande impressione questa Codyeco, costretta a saltare molte amichevoli di precampionato, e forse questo mancato spazio è stato pagato in maniera dura. Castellana però è grande squadra, possiede numeri e atleti importanti. Lo si è visto. Partono le prime critiche. C'è chi vuole Gianlorenzo Blengini colpevole di alcune scelte compiute sul parquet: timeout richiesti con ritardo quando la squadra era in grande difficoltà e utilizzo dei giocatori a rotazione, come per capire ancora la squadra e su quali basi proiettarla. Forse è così, la Codyeco deve ancora ritrovarsi. La luce si è accesa solo per un set, troppo poco per mettere in difficoltà i pugliesi.
I giocatori. De Paula ha collezionato 19 punti, eppure ha fatto tanti errori, facendo calare la sua percentuale d'attacco. Ha colpito meno (15 punti) lo spagnolo-cubano Noda Blanco, ma al suo debutto non era lecito fargli fare di più. Prenen l'altro straniero (origine belga) ha totalizzato 3 punti, pochi, però ha lasciato intravedere qualità: meglio in attacco che in difesa. Falaschi, il regista, stavolta ha dovuto fare i conti con una ricezione latente, ha corso come un matto, perdendo anche lucidità in alcuni frangenti. Il nuovo libero Federico Tosi se l'è cavata, anche lui debuttante, ma molte volte è stato coperto da altri atleti per mantenere una ricezione sufficiente. Mattioli ha prodotto 10 punti, molto positivo in ricezione, un po' meno efficace in attacco.
Il capitano Baldaccini si è preso 9 punti, quando è stato chiamato in causa ha risposto, ma non ha ancora i ritmi di gara continui. Al debutto Dani, 7 punti, 5 breakpoint, ma lo standard del centro santacrocese è sembrato statico. Per Rocchini l'impiego col contagocce non fa giudicare la sua prova.
Con la mente in Emilia. Si pensa alla prossima gara a Bologna, seconda di A2. Bologna, che ha vinto a Gioia del Colle con le prodezze di Moro e Conte, figlio del coach Hugo Conte. Un Bologna che è partito bene, contro una Codyeco che cerca in questa settimana di serrare le fila in vista della trasferta.
Tifosi. Lo striscione apparso al PalaParenti ha riportato alla ribalta la polemica della sede dei Lupi. Una volta sistemata l'area parrocchiale, accanto al bar Renata, si pensava che il circolo Shalom potesse accogliere di nuovo i Lupi nella loro sede originaria risalente agli anni sessanta. Niente da fare, da qui le polemiche e lo striscione al PalaParenti ne ha ricordato la querelle.
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