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Forcoli, i piccoli passi premiano

Un altro punto da prendere e portare a casa. La politica dei piccoli passi con cui il Forcoli sta affrontando questo inizio (difficile) di serie D sta dando buoni frutti dopo le due sconfitte consecutive in avvio.

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FORCOLI. Un altro punto da prendere e portare a casa. La politica dei piccoli passi con cui il Forcoli sta affrontando questo inizio (difficile) di serie D sta dando buoni frutti dopo le due sconfitte consecutive in avvio. L'inserimento in difesa di Carusio, centrale esperto e molto valido fisicamente, ha dato solidità al reparto, messo a dura prova nello 0-0 con cui si è conclusa la gara di Sansepolcro.
«Abbiamo tempo per risalire la china», ha detto l'allenatore Cristiano Signorini al termine dell'incontro dell'altro pomeriggio, consapevole che la sua squadra ha bisogno ancora di trovare la giusta amalgama per migliorare la propria classifica. «Siamo andati bene - ha ribadito il tecnico ieri - perché avevamo di fronte una squadra con buone individualità che ci ha creato qualche problema, ma che, alla fine, non ha saputo segnare. Questo è già un buon passo in avanti dopo le ultime partite in cui abbiamo subìto reti evitabili. La squadra sta crescendo. Anche a Sansepolcro siamo andati bene, dimostrando una buona tenuta. Certo è che dobbiamo ancora lavorare, ma penso che la strada giusta sia stata imboccata».
Manca ancora la vittoria alla formazione amaranto e l'obiettivo è puntato sulla gara di domenica al Brunner col Calenzano. «A Sansepolcro era importante dare continuità di risultati dopo il pari interno con lo Scandicci - ha spiegato Signorini - siamo però consapevoli che una vittoria ci darebbe notevole quantità di ossigeno. Se vincessimo domenica faremmo un bel passo avanti».
E per vincere serviranno i gol, quelli che una coppia come Moriani e Bruzzone sono in grado di realizzare. Il secondo, fra l'altro, era all'esordio nel match di Sansepolcro. «Bruzzone è andato bene - rileva il direttore sportivo Giorgio Corradetti - ed è senza dubbio da elogiare per come si è sacrificato. Sappiamo che non ha ancora il ritmo partita nelle gambe, ma in coppia con Moriani può essere decisivo per la nostra stagione. Col Calenzano dovremo giocare con tranquillità e con la concentrazione dimostrata nell'ultima gara. Sappiamo di avere i mezzi necessari per far molto meglio di quanto non siamo riusciti a dimostrare finora».
A.Q.

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