Finanza
PONTEDERA SPORT
Stangata e multa per il Pontedera
Francesca Lombardi
Arrivano brutte notizie per il Pontedera. Ieri mattina il presidente Maurizio Accattini e il calciatore granata Simone Caciagli sono stati convocati a Roma in Federazione: una giornata di squalifica a Caciagli, cinquecento euro di multa alla società e un mese di squalifica ad Accattini, il verdetto dopo l'incontro con la commissione.
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PONTEDERA. Arrivano brutte notizie per il Pontedera. Ieri mattina il presidente Maurizio Accattini e il calciatore granata Simone Caciagli sono stati convocati a Roma in Federazione: una giornata di squalifica a Caciagli, cinquecento euro di multa alla società e un mese di squalifica ad Accattini, il verdetto dopo l'incontro con la commissione.
All'origine di tutto, il tesseramento di Simone Caciagli per la stagione 2008/09. Il centrocampista classe 1989 era già stato contattato dai granata l'anno scorso quando era in forza al Melfi in Lega Pro, tesserato dal Pontedera, non aveva comunque mai calcato l'erba con la casacca granata per problemi contrattuali. A marzo la Lega dilettanti ha sciolto il tesseramento, comunicando l'azione alla Figc che a quel punto ha notato qualcosa di storto: secondo il regolamento infatti Caciagli non poteva essere subito tesserato perché aveva disputato alcune partite col Melfi nel corso del campionato.
Così ieri l'amara sorpresa per la società pontederese che, dopo la sconfitta di domenica nella prima di campionato nel derby a Cecina, non poteva iniziare la stagione peggio. Mister Marco Masi, che contava molto sul giovane centrocampista per rinforzare la manovra, dovrà fare a meno di lui per la prossima giornata. Alla vigilia si parlava addirittura di tre giornate.
Non si aspettava uno sconto di pena neppure il massimo dirigente Maurizio Accattini, amareggiato: «È una decisione che lascia l'amaro in bocca - commenta a caldo - ma mi aspettavo una pena più pesante. Sono comunque arrabbiato». E poi ci sono da mettere in conto anche quei cinquecento euro di multa che di questi tempi certo non giovano alle casse.
All'origine di tutto, il tesseramento di Simone Caciagli per la stagione 2008/09. Il centrocampista classe 1989 era già stato contattato dai granata l'anno scorso quando era in forza al Melfi in Lega Pro, tesserato dal Pontedera, non aveva comunque mai calcato l'erba con la casacca granata per problemi contrattuali. A marzo la Lega dilettanti ha sciolto il tesseramento, comunicando l'azione alla Figc che a quel punto ha notato qualcosa di storto: secondo il regolamento infatti Caciagli non poteva essere subito tesserato perché aveva disputato alcune partite col Melfi nel corso del campionato.
Così ieri l'amara sorpresa per la società pontederese che, dopo la sconfitta di domenica nella prima di campionato nel derby a Cecina, non poteva iniziare la stagione peggio. Mister Marco Masi, che contava molto sul giovane centrocampista per rinforzare la manovra, dovrà fare a meno di lui per la prossima giornata. Alla vigilia si parlava addirittura di tre giornate.
Non si aspettava uno sconto di pena neppure il massimo dirigente Maurizio Accattini, amareggiato: «È una decisione che lascia l'amaro in bocca - commenta a caldo - ma mi aspettavo una pena più pesante. Sono comunque arrabbiato». E poi ci sono da mettere in conto anche quei cinquecento euro di multa che di questi tempi certo non giovano alle casse.
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