Sicurezza
pontedera sport
Con le lunghe trasferte lievitano i costi
Andreas Quirici
◗
Il presidente rossoblù Passerai con quello granata Accattini In mezzo il dg Maurizio ZiniIl Forcoli invece non rimpiange la mancanza di derby: anche montare una tribuna in più è una spesa
3 MINUTI DI LETTURA
Qualcuno non li giocherà, altri ne acquistano uno su cui costruire la stagione (dal punto di vista dei costi). Si parla di derby e nella fattispecie quelli della Valdera, allargati quest'anno anche al Pisano, considerata la discesa in serie D dei nerazzurri. Il Forcoli non avrà la possibilità d'incriociarsi con Pontedera e Ponsacco e sulla decisione della separazione pesa l'ordine pubblico.
Il Brunner di Forcoli non avrebbe potuto ospitare il Pisa e i suoi tifosi e avrebbe rischiato l'ennesima umiliazione (dopo i fatti dell'anno scorso) di dover giocare di nuovo a porte chiuse anche con Pontedera e Ponsacco. Non avrà l'incasso del derby con i nerazzurri, ma in società fanno spallucce e dicono «poco male». Secondo il direttore sportivo Giorgio Corradetti, «dover costruire una tribuna in più comporta comunque costi che avrebbero pareggiato qualche spettatore in più».
Molto meglio, allora, dover sostenere le tradizionali spese (intorno ai 15mila euro) per le trasferte in Toscana, Lazio e Umbria, a differenza dei cugini che vedranno lievitare gli euro da spendere per disputare le gare lontano dai loro stadi durante la stagione che sta per cominciare. «La speranza - ha detto il presidente del Pontedera Maurizio Accattini - è quella di trovare alle prime giornate il Pisa, fare un buon incasso e spalmare quei soldi per il resto della stagione. Non si coprirebbero gli interi costi, ma avremmo una bella boccata d'ossigeno».
Calcoli e stime di spese doverose per programmare al meglio un'annata che domani saprà lo scandire delle domeniche in base alle gare in programma. Infatti, sarà il giorno dei calendari e a quel punto tutto sarà ancora più chiaro. «Vedremo - ha aggiunto Accattini - ma di sicuro il nostro girone assomiglia più a una C2 che a una serie D».
La pensa così anche il presidente del Ponsacco Antonio Passerai che in un comunicato ha lanciato accuse molto pesanti a chi ha compilato i gironi, calcolando anche i chilometri da percorre complessivamente (7.200 tra andata e ritorno). Il massimo dirigente ponsacchino si è detto «amareggiato», domandandosi se le spese raddoppiate per le trasferte «saranno rimborsate oppure no». E poi Passerai ha tirato in ballo anche il Forcoli, inserito nell'altro girone, chiedendo il motivo di questa decisione («Non accampiamo scuse sul campo - ha scritto - in quanto o è omologato per la serie D o non lo è»). La risposta, secondo il proprietario del Ponsacco, c'è, ma preferisce «dirla dietro a un'eventuale indagine federale», qualora gli organi preposti lo chiamassero a rispondere di queste sue affermazioni.
Insomma, quella che sta per cominciare sarà un'annata particolare per tutti. Senza qualche derby e con l'incognita che le spese elevate di gestione rispetto ai budget ristretti delle società possano creare notevoli problemi per l'avvenire del calcio in Valdera.
Il Brunner di Forcoli non avrebbe potuto ospitare il Pisa e i suoi tifosi e avrebbe rischiato l'ennesima umiliazione (dopo i fatti dell'anno scorso) di dover giocare di nuovo a porte chiuse anche con Pontedera e Ponsacco. Non avrà l'incasso del derby con i nerazzurri, ma in società fanno spallucce e dicono «poco male». Secondo il direttore sportivo Giorgio Corradetti, «dover costruire una tribuna in più comporta comunque costi che avrebbero pareggiato qualche spettatore in più».
Molto meglio, allora, dover sostenere le tradizionali spese (intorno ai 15mila euro) per le trasferte in Toscana, Lazio e Umbria, a differenza dei cugini che vedranno lievitare gli euro da spendere per disputare le gare lontano dai loro stadi durante la stagione che sta per cominciare. «La speranza - ha detto il presidente del Pontedera Maurizio Accattini - è quella di trovare alle prime giornate il Pisa, fare un buon incasso e spalmare quei soldi per il resto della stagione. Non si coprirebbero gli interi costi, ma avremmo una bella boccata d'ossigeno».
Calcoli e stime di spese doverose per programmare al meglio un'annata che domani saprà lo scandire delle domeniche in base alle gare in programma. Infatti, sarà il giorno dei calendari e a quel punto tutto sarà ancora più chiaro. «Vedremo - ha aggiunto Accattini - ma di sicuro il nostro girone assomiglia più a una C2 che a una serie D».
La pensa così anche il presidente del Ponsacco Antonio Passerai che in un comunicato ha lanciato accuse molto pesanti a chi ha compilato i gironi, calcolando anche i chilometri da percorre complessivamente (7.200 tra andata e ritorno). Il massimo dirigente ponsacchino si è detto «amareggiato», domandandosi se le spese raddoppiate per le trasferte «saranno rimborsate oppure no». E poi Passerai ha tirato in ballo anche il Forcoli, inserito nell'altro girone, chiedendo il motivo di questa decisione («Non accampiamo scuse sul campo - ha scritto - in quanto o è omologato per la serie D o non lo è»). La risposta, secondo il proprietario del Ponsacco, c'è, ma preferisce «dirla dietro a un'eventuale indagine federale», qualora gli organi preposti lo chiamassero a rispondere di queste sue affermazioni.
Insomma, quella che sta per cominciare sarà un'annata particolare per tutti. Senza qualche derby e con l'incognita che le spese elevate di gestione rispetto ai budget ristretti delle società possano creare notevoli problemi per l'avvenire del calcio in Valdera.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
