Il dolore
pontedera sport
Una finale B con l'amaro in bocca
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L’esultanza dopo la finale B Margheri è il secondo da sinistraEdoardo Margheri aveva un'ultima possibilità per vendicare l'esclusione dalla finale medaglie dei Mondiali Junior di canottaggio e non l'ha certo sprecata. Dopo il bronzo di 15 giorni fa, la finale non era quella sognata eppure lo Junior del Club Remiero Calcinaia, in barca con Michele Manzoli, Simone Macrì e Elio Xibilia, ha dato ancora una volta il massimo dimostrando la sua forza e la sua tenacia.
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CALCINAIA. Edoardo Margheri aveva un'ultima possibilità per vendicare l'esclusione dalla finale medaglie dei Mondiali Junior di canottaggio e non l'ha certo sprecata. Dopo il bronzo di 15 giorni fa, la finale non era quella sognata eppure lo Junior del Club Remiero Calcinaia, in barca con Michele Manzoli, Simone Macrì e Elio Xibilia, ha dato ancora una volta il massimo dimostrando la sua forza e la sua tenacia.
Dopo le ottime prestazioni nelle batterie (primi) e nei quarti (secondi), il giovane equipaggio azzurro formato per tre quarti da atleti al primo anno di categoria, si è visto sfuggire la finale per meno di un secondo, dopo aver lottatto strenuamente prima di arrendersi all'Argentina.
La delusione per una qualificazione sfuggita d'un soffio non ha tolto energia all'armo italiano che ha evidenziato una marcia in più; il quattro di coppia nella finale B ha tagliato il traguardo per primo conquistando il settimo posto assoluto davanti a Olanda, Australia, Francia, Russia e Norvegia che non sono riuscite a tenere il passo della barca azzurra.
È vero che ogni gara fa storia a se, ma è doveroso notare come, con il tempo realizzato nella loro finale 6:02:90, gli azzurri sarebbero potuti arrivare quinti nella finale assoluta. Un dato questo che, se da una parte lascia ancor più l'amaro in bocca, dimostra come il futuro possa riservare grandi soddisfazioni a questo giovane vogatore e ai suoi compagni, tra i migliori al mondo, in questa specialità.
Dopo le ottime prestazioni nelle batterie (primi) e nei quarti (secondi), il giovane equipaggio azzurro formato per tre quarti da atleti al primo anno di categoria, si è visto sfuggire la finale per meno di un secondo, dopo aver lottatto strenuamente prima di arrendersi all'Argentina.
La delusione per una qualificazione sfuggita d'un soffio non ha tolto energia all'armo italiano che ha evidenziato una marcia in più; il quattro di coppia nella finale B ha tagliato il traguardo per primo conquistando il settimo posto assoluto davanti a Olanda, Australia, Francia, Russia e Norvegia che non sono riuscite a tenere il passo della barca azzurra.
È vero che ogni gara fa storia a se, ma è doveroso notare come, con il tempo realizzato nella loro finale 6:02:90, gli azzurri sarebbero potuti arrivare quinti nella finale assoluta. Un dato questo che, se da una parte lascia ancor più l'amaro in bocca, dimostra come il futuro possa riservare grandi soddisfazioni a questo giovane vogatore e ai suoi compagni, tra i migliori al mondo, in questa specialità.
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