Il dolore
Pontedera
Ben 14 gol presi in due match
Francesca Lombardi
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Un momento della prima uscita con l’EmpoliQuattro reti incassate dai rumeni del Farul Constanta non fanno piacere dopo i 10 subiti una settimana fa contro l'Empoli.
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PONTEDERA. Quattro reti incassate dai rumeni del Farul Constanta non fanno piacere dopo i 10 subiti una settimana fa contro l'Empoli. Ma il Pontedera non se la prende e prosegue gli allenamenti. Almeno i centri fatti dal Farul Constanta nell'amichevole di domenica sera si sono più che dimezzati. Comunque, al di là del risultato, l'amichevole contro i rumeni di serie B è stata utile per impostare schemi per le gare che contano. «È normale aver perso una gara contro una squadra appena retrocessa dalla serie A rumena - spiega l'allenatore granata Marco Masi -. Era di livello superiore, senza contare che siamo indietro nella preparazione: ci siamo allenati soltanto una settimana e c'è ancora molto da lavorare per il 6 settembre quando inizierà la serie D».
Poi ci sarà da sfoltire il gruppo: qualche giovane dovrà rientrare con gli Juniores. «Ho le idee abbastanza chiare - afferma il tecnico - d'altra parte i giocatori che saranno nella rosa sono 12, dobbiamo tenere anche i più giovani per allenarci in maniera più completa».
Tranquillo, al di là della valanga di gol subiti in due partite, il presidente granata Maurizio Accattini. «In questi match non è importante il risultato - spiega - per avere maggiori possibilità di vittoria dovremmo giocare con squadre della nostra categoria o inferiori; anche il match di domani sera con i calciatori disoccupati non credo dia molte chances di vittoria».
La prestazione di Checchi & C. domenica è stata comunque positiva. «Ho visto bene i ragazzi - sottolinea Accattini - nonostante venissero da una settimana pesante: siamo riusciti a arrivare due o tre volte al tiro».
Per ora, dunque, quello che preoccupa non è il verdetto del campo ma la suddivisione dei gironi. Vista la folta presenza di formazioni toscane, la paura nello staff del Pontedera è di finire nel girone ligure-piemontese. «Probabilità alte - dice Accattini -: il girone ligure-piemontese è tecnicamente superiore, oltre a mettere in conto l'aspetto economico: significherebbe programmare 7-8 trasferte con partenza di sabato» Lo staff dirigenziale si troverebbe a dover lottare una volta di più coi tasti della calcolatrice.
Poi ci sarà da sfoltire il gruppo: qualche giovane dovrà rientrare con gli Juniores. «Ho le idee abbastanza chiare - afferma il tecnico - d'altra parte i giocatori che saranno nella rosa sono 12, dobbiamo tenere anche i più giovani per allenarci in maniera più completa».
Tranquillo, al di là della valanga di gol subiti in due partite, il presidente granata Maurizio Accattini. «In questi match non è importante il risultato - spiega - per avere maggiori possibilità di vittoria dovremmo giocare con squadre della nostra categoria o inferiori; anche il match di domani sera con i calciatori disoccupati non credo dia molte chances di vittoria».
La prestazione di Checchi & C. domenica è stata comunque positiva. «Ho visto bene i ragazzi - sottolinea Accattini - nonostante venissero da una settimana pesante: siamo riusciti a arrivare due o tre volte al tiro».
Per ora, dunque, quello che preoccupa non è il verdetto del campo ma la suddivisione dei gironi. Vista la folta presenza di formazioni toscane, la paura nello staff del Pontedera è di finire nel girone ligure-piemontese. «Probabilità alte - dice Accattini -: il girone ligure-piemontese è tecnicamente superiore, oltre a mettere in conto l'aspetto economico: significherebbe programmare 7-8 trasferte con partenza di sabato» Lo staff dirigenziale si troverebbe a dover lottare una volta di più coi tasti della calcolatrice.
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