Sicurezza
Ciclismo
Umberto è come lo zio Tafi
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La prima vittoria da Allievo di Umberto OrsiniDomenica a Lucca ho vinto a forza di strappi C'era anche Andrea del resto io da piccolo andavo sempre a vederlo
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SANTA CROCE. «Sono scattato alla penultima salita, eravamo in tre, a forza di strappi sono riuscito a staccarli, e sono arrivato al traguardo a Lucca da solo, con una quarantina di secondi di vantaggio. Una bella vittoria, se le ho contate bene, la quarantesima, e anche importante perché la 59ª coppa Cei è valida anche per l'Oscar Tuttobici».
A raccontare le fasi salienti della corsa è il suo stesso protagonista, vale a dire Umberto Orsini, al secondo successo che lo vede impegnato per la prima stagione della categoria Allievi indossando la maglia dell'Empolese Birindelli.
«La domenica precedente, a Casalguidi, ero andato in fuga analogamente in salita - aggiunge lo stesso Orsini - poi però c'era il tratto finale pianeggiante, vale a dire non congeniale alle mie caratteristiche, così sono stato raggiunto e mi sono classificato al secondo posto. Ecco perché a Lucca avevo preferito prendere un buon vantaggio, prima di transitare sotto lo striscione del traguardo finale».
Forse se si chiamasse Tafi, come lo zio Andrea già campione italiano professionisti e più volte in maglia azzurra a difendere l'Italia ai campionati mondiali, lo terrebbero d'occhio per il dna vincente. Ma Tafi è il cognome della mamma, Mara, e dunque il giovane campione di cognome fa Orsini come il babbo Roberto. Un altro zio di nome Tafi, Guido, aggiunge. «Da bambino, Umberto andava a veder correre mio fratello (e suo zio) Andrea; domenica scorsa invece è stato Andrea ad aver visto vincere il nipote. Pedalare a Umberto non fa fatica, sente l'adrenalina molto stimolante. E per ora sta facendo davvero bene».
Orsini - che corre nella categoria Allievi, ma virtualmente è ancora un Esordiente del secondo anno, in quanto 15 anni li compirà nel prossimo dicembre - in corsa attacca spesso, vuole vincere a ogni costo. La prima vittoria nella categoria Allievi è stata significativa, a Montale in maggio, nonostante la concorrenza di validi extraregionali presenti a dare battaglia. L'altra domenica a Casalguidi fu ripreso dopo lo striscione dell'ultimo chilometro, e così arrivò secondo. Domenica scorsa a Lucca ha fatto il vuoto, anche se aveva per avversari il campione toscano Ceccanti e il nazionale Nardelli. Ha piantato tutti con una serie di attacchi, e una media che alla fine è risultata di oltre 40 Km, orari, pur con tre salite da affrontare nei 73 km complessivi del percorso. Il direttore sportivo Valerio Costoli può essere orgoglioso di questo scattista che ha vinto la maggior parte delle corse a solo.
Ha primeggiato in tutte le categorie, e tre anni fa a Cattolica - sede allora dei campionati italiani Giovanissimi G6 - è salito sul podio al secondo gradino, dopo aver provato a ripetizione la fuga. Domenica prossima sarà in gara a La Stella di Vinci, presso Mastromarco (Lamporecchio).
L.G.
A raccontare le fasi salienti della corsa è il suo stesso protagonista, vale a dire Umberto Orsini, al secondo successo che lo vede impegnato per la prima stagione della categoria Allievi indossando la maglia dell'Empolese Birindelli.
«La domenica precedente, a Casalguidi, ero andato in fuga analogamente in salita - aggiunge lo stesso Orsini - poi però c'era il tratto finale pianeggiante, vale a dire non congeniale alle mie caratteristiche, così sono stato raggiunto e mi sono classificato al secondo posto. Ecco perché a Lucca avevo preferito prendere un buon vantaggio, prima di transitare sotto lo striscione del traguardo finale».
Forse se si chiamasse Tafi, come lo zio Andrea già campione italiano professionisti e più volte in maglia azzurra a difendere l'Italia ai campionati mondiali, lo terrebbero d'occhio per il dna vincente. Ma Tafi è il cognome della mamma, Mara, e dunque il giovane campione di cognome fa Orsini come il babbo Roberto. Un altro zio di nome Tafi, Guido, aggiunge. «Da bambino, Umberto andava a veder correre mio fratello (e suo zio) Andrea; domenica scorsa invece è stato Andrea ad aver visto vincere il nipote. Pedalare a Umberto non fa fatica, sente l'adrenalina molto stimolante. E per ora sta facendo davvero bene».
Orsini - che corre nella categoria Allievi, ma virtualmente è ancora un Esordiente del secondo anno, in quanto 15 anni li compirà nel prossimo dicembre - in corsa attacca spesso, vuole vincere a ogni costo. La prima vittoria nella categoria Allievi è stata significativa, a Montale in maggio, nonostante la concorrenza di validi extraregionali presenti a dare battaglia. L'altra domenica a Casalguidi fu ripreso dopo lo striscione dell'ultimo chilometro, e così arrivò secondo. Domenica scorsa a Lucca ha fatto il vuoto, anche se aveva per avversari il campione toscano Ceccanti e il nazionale Nardelli. Ha piantato tutti con una serie di attacchi, e una media che alla fine è risultata di oltre 40 Km, orari, pur con tre salite da affrontare nei 73 km complessivi del percorso. Il direttore sportivo Valerio Costoli può essere orgoglioso di questo scattista che ha vinto la maggior parte delle corse a solo.
Ha primeggiato in tutte le categorie, e tre anni fa a Cattolica - sede allora dei campionati italiani Giovanissimi G6 - è salito sul podio al secondo gradino, dopo aver provato a ripetizione la fuga. Domenica prossima sarà in gara a La Stella di Vinci, presso Mastromarco (Lamporecchio).
L.G.
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