Italia
Un Gpm di 3ª categoria e ascesa al 16% sul pavè all’arrivo
Tutto immutato al Giro Donne e oggi Fabiana può rifarsi
Dopo la salita e la fatica sul Monte Serra il Girodonne proponeva ieri alle 130 girine lo sprint sul bellissimo lungomare di Porto Sant'Elpidio. In effetti le velociste del gruppo non si sono lasciate sfuggire l'occasione e hanno mantenuto il gruppo sotto stretto controllo rimandando la sfida alla volata conclusiva che ha comunque riservato qualche sorpresa.
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Dopo la salita e la fatica sul Monte Serra il Girodonne proponeva ieri alle 130 girine lo sprint sul bellissimo lungomare di Porto Sant'Elpidio. In effetti le velociste del gruppo non si sono lasciate sfuggire l'occasione e hanno mantenuto il gruppo sotto stretto controllo rimandando la sfida alla volata conclusiva che ha comunque riservato qualche sorpresa.
A imporsi con autorità è stata la tedesca Ina Yoko Teutenberg (Team Columbia) che ha preceduto Kristen Wild (Cervelo Test Team), la vincitrice del cronoprologo di Scarperia, e la campionessa italiana Monia Baccaille (Michela Fanini Record Rox). Quarta si è piazzata una delusa Giorgia Bronzini (Safi Pasta Zara), che è rimasta invischiata nel gioco dei due "treni" organizzati dal Team Columbia e della Cervelo Test Team.
Ovviamente si trattava di una tappa che non andava d'accordo con le caratteristiche di Fabiana Luperini, con il dente avvelenato per la mancata impresa sulle strade di casa, appunto il suo Monte Serra. Non era certo il terreno adatto per un suo pronto riscatto e in classifica generale (tra l'altro immutata) resta sempre al decimo posto con un ritardo dalla rosea Emma Pooley (Gbr, Cervelo Test Team) di 4'12".
Oggi la quinta tappa da Fossacesia (Chieti) a Cerro al Volturno (Isernia) propone all'inizio lunghi rettilinei. Poi il percorso diventa ondulato con un Gpm di 3ª categoria nel finale. Una lunga discesa porta nell'abitato di Cerro al Volturno, un paesino di straordinario valore paesaggistico ai margini del Parco nazionale d'Abruzzo con l'arrivo al termine di una rampa in pavè con pendenza media del 16%.
Insomma potrebbe essere proprio il riscatto di Fabiana.
A imporsi con autorità è stata la tedesca Ina Yoko Teutenberg (Team Columbia) che ha preceduto Kristen Wild (Cervelo Test Team), la vincitrice del cronoprologo di Scarperia, e la campionessa italiana Monia Baccaille (Michela Fanini Record Rox). Quarta si è piazzata una delusa Giorgia Bronzini (Safi Pasta Zara), che è rimasta invischiata nel gioco dei due "treni" organizzati dal Team Columbia e della Cervelo Test Team.
Ovviamente si trattava di una tappa che non andava d'accordo con le caratteristiche di Fabiana Luperini, con il dente avvelenato per la mancata impresa sulle strade di casa, appunto il suo Monte Serra. Non era certo il terreno adatto per un suo pronto riscatto e in classifica generale (tra l'altro immutata) resta sempre al decimo posto con un ritardo dalla rosea Emma Pooley (Gbr, Cervelo Test Team) di 4'12".
Oggi la quinta tappa da Fossacesia (Chieti) a Cerro al Volturno (Isernia) propone all'inizio lunghi rettilinei. Poi il percorso diventa ondulato con un Gpm di 3ª categoria nel finale. Una lunga discesa porta nell'abitato di Cerro al Volturno, un paesino di straordinario valore paesaggistico ai margini del Parco nazionale d'Abruzzo con l'arrivo al termine di una rampa in pavè con pendenza media del 16%.
Insomma potrebbe essere proprio il riscatto di Fabiana.
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