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Manola, una donna di corsa

Elena Iacoponi
Manola Casalini impegnata in una gara
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Manola Casalini impegnata in una gara

Corre da una trentina di anni la ponsacchina che colleziona premi

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PONSACCO. Una vita tutta di corsa quella della ponsacchina Manola Casalini, classe '62, campionessa regionale a squadre 2009 di Master cross (corsa campestre, cat. oltre 35 anni), titolo vinto a Massa a marzo con la società "La Galla-Pontedera Atletica" allenata da Roberto Mazzantini. Sempre quest'anno Manola ha realizzato un 7º posto nei campionati a squadre italiani.

«Sono stata tra le prime donne toscane campionesse di corsa negli anni ottanta - spiega la Casalini -. Nell'88 ho vinto la Maratona di Firenze col primato toscano che ho tenuto per 15 anni. Nell'87 a Kyoto ho rappresentato la maratona toscana, visto che Firenze era gemellata con quella città. Fui premiata anche dal Comune di Ponsacco. Nell'88 ho raggiunto l'8º posto alla suggestiva Maratona di Venezia. Una critica, come donna e sportiva: i premi ai maschi sono superiori come qualità e quantità, rispetto alle categorie femminili. Ambizioni future? La Maratona notturna di S. Giovanni che si corre a giugno, dove ho gareggiato qualche anno fa. Si sviluppa nel centro storico fiorentino, vicino al Duomo, sui Lungarni ed è suggestiva: per una notte podisti padroni della città».

Casalini è infermiera all'ospedale "Lotti" di Pontedera (reparto dialisi) e corre da oltre 35 anni: un allenamento sicuramente utile anche per il lavoro in corsia, dove deve assistere numerosi malati. Il Master cross è arrivato con i 35 anni, quindi Manola lo pratica da circa 12 anni: è una corsa su terreni erbosi e fangosi, in campagna e per prepararsi ama allenarsi al percorso-vita dei "Poggini" a Ponsacco, molto simile ai terreni di gara. È sposata con Marco Meini, vigile urbano a Pontedera, e ha due figli Daniele di 17 anni e Serena di 14. Abita a Ponsacco da circa 24 anni e ha ricevuto riconoscimenti da quella amministrazione comunale in occasione del Galà dello Sport che nel mese di aprile.

«Dal '78 ho iniziato a gareggiare con la Pol. Casarosa Fornacette - dice Manola Casalini- e non praticavo sport a livello agonistico. Mi piaceva correre e riuscivo a conciliare la mia attività sportiva con i turni di infermiera. Negli anni ottanta ho gareggiato per società fiorentine, perché solo là potevo partecipare a gare competitive e ho militato per il "Castelquarto-Le Panche" di Firenze con l'allenatore Piero Sandrotta; negli anni novanta per "AssiBanca Toscana", sempre a Firenze allenata da Fulvio Massini. Andavo a Firenze e prendevo contatto con l'allenatore che mi preparava un programma che potevo svolgere vicino casa. Le gare le gestivo come credevo meglio. Successivamente sono passata all'Atletica Vinci, poi "W le donne", Il Ponte di S. Miniato e infine La Galla-Pontedera Atletica». «In questa società - conclude - ho trovato un bel gruppo di atlete ed amiche: c'è molto affiatamento, ci ritroviamo oltre le corse».

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