Lutto
pontedera sport
Castellani ancora incerta Ma la serie A1 s'allontana
◗
Lo sponsor Piergiorgio Castellani e una ragazza del team pontederese a canestro nella trionfale stagione appena trascorsaL'amministrazione comunale ripete che una mano la darà ma come negli anni scorsi Per la massima serie occorrono 5-600mila euro
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. «Non sappiamo ancora se procederemo con l'iscrizione oppure no, appena avremo preso la decisione, ovviamente provvederemo a diffondere un comunicato ufficiale». Con queste parole il presidente della Castellani basket, Riccardo Caponi, prova a chiarire l'attuale situazione della società di basket femminile pontederese che, appena approdata in serie A1 dopo una stagione strepitosa, rischia di dover rinunciare all'iscrizione nella massima serie femminile a causa delle ingenti risorse economiche necessarie.
Cinque-seicentomila euro sono davvero tanti; nuovi sponsor non si sono fatti avanti e neppure una società interessata a rilevare il titolo addirittura a costo zero. Così la Castellani rischia davvero di finire nel baratro. Addio A1, il futuro della pallacanestro femminile sembra essere quello di ripartire dalla serie B come conferma anche il principale sponsor Piergiorgio Castellani, produttore di vini. «Sono lo sponsor da più di vent'anni - spiega - ho una grande passione per il basket e sono disponibile a offrire una cifra più elevata alla società, ma da solo posso fare ben poco e i soldi che occorrono per la serie A1 sono numerosi. Per questo forse sarà necessario ricominciare dalla serie B, sono disposto a restare come sponsor principale anche col settore giovanile».
Quindi il basket femminile, indipendentemente dalla categoria, potrà continuare a contare sullo sponsor storico e questo è già un elemento da non sottovalutare visti i tempi.
La scorsa settimana il presidente Caponi aveva incontrato il sindaco Simone Millozzi e l'assessore allo Sport Matteo Franconi per cercare insieme all'amministrazione comunale una soluzione. «Per il momento non ci sono stati più contatti con la dirigenza della società - afferma l'assessore Franconi - ma ribadisco che il Comune non può farsi carico delle difficoltà della Castellani. Possiamo solo continuare con i contributi annuali».
Dunque forse le aspettative che la dirigenza riponeva nel Comune sono state deluse, anche se Millozzi non ha voltato le spalle. «Nonostante il rammarico - aveva sottolineato dopo l'incontro con Caponi proprio il neo sindaco - ho dato la massima disponibilità dell'amministrazione comunale; cercheremo sponsor, ma di certo non riusciremo a coprire l'intera cifra necessaria».
Così la Castellani si trova ad aver fatto il passo più lungo della gamba. «Probabilmente - spiega ancora l'assessore allo Sport Matteo Franconi - la dirigenza della società pensava che qualche nuovo sponsor si sarebbe interessato dopo il salto in A1, ma così purtroppo non è stato. Dobbiamo comunque evidenziare la serietà dei dirigenti che preferiscono evitare di iniziare una categoria che difficilmente riuscirebbero ad affrontare con tranquillità e senza difficoltà».
Cinque-seicentomila euro sono davvero tanti; nuovi sponsor non si sono fatti avanti e neppure una società interessata a rilevare il titolo addirittura a costo zero. Così la Castellani rischia davvero di finire nel baratro. Addio A1, il futuro della pallacanestro femminile sembra essere quello di ripartire dalla serie B come conferma anche il principale sponsor Piergiorgio Castellani, produttore di vini. «Sono lo sponsor da più di vent'anni - spiega - ho una grande passione per il basket e sono disponibile a offrire una cifra più elevata alla società, ma da solo posso fare ben poco e i soldi che occorrono per la serie A1 sono numerosi. Per questo forse sarà necessario ricominciare dalla serie B, sono disposto a restare come sponsor principale anche col settore giovanile».
Quindi il basket femminile, indipendentemente dalla categoria, potrà continuare a contare sullo sponsor storico e questo è già un elemento da non sottovalutare visti i tempi.
La scorsa settimana il presidente Caponi aveva incontrato il sindaco Simone Millozzi e l'assessore allo Sport Matteo Franconi per cercare insieme all'amministrazione comunale una soluzione. «Per il momento non ci sono stati più contatti con la dirigenza della società - afferma l'assessore Franconi - ma ribadisco che il Comune non può farsi carico delle difficoltà della Castellani. Possiamo solo continuare con i contributi annuali».
Dunque forse le aspettative che la dirigenza riponeva nel Comune sono state deluse, anche se Millozzi non ha voltato le spalle. «Nonostante il rammarico - aveva sottolineato dopo l'incontro con Caponi proprio il neo sindaco - ho dato la massima disponibilità dell'amministrazione comunale; cercheremo sponsor, ma di certo non riusciremo a coprire l'intera cifra necessaria».
Così la Castellani si trova ad aver fatto il passo più lungo della gamba. «Probabilmente - spiega ancora l'assessore allo Sport Matteo Franconi - la dirigenza della società pensava che qualche nuovo sponsor si sarebbe interessato dopo il salto in A1, ma così purtroppo non è stato. Dobbiamo comunque evidenziare la serietà dei dirigenti che preferiscono evitare di iniziare una categoria che difficilmente riuscirebbero ad affrontare con tranquillità e senza difficoltà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
