Il Tirreno

Pontedera

I trionfi di una ragazza in sella

Elena Iacoponi
Vanessa Malventi col suo cavallo e sotto Linda Vanni l’allenatrice
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Vanessa Malventi col suo cavallo e sotto Linda Vanni l’allenatrice

È campionessa regionale 2008, ha ottenuto un terzo posto ai tricolori Sta studiando medicina a Pisa

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PONSACCO. «Qui al Club Ippico "Le Sbarre" mi trovo molto bene, per me è come se fosse un'altra famiglia. C'è un bel gruppo di amici e questo clima ti aiuta. Delfo VIIIº è il mio cavallo e con lui ho vinto numerosi premi: l'ultimo il terzo posto ai campionati italiani senior brevetti 2009 a Treggiaia al Centro Ippico "Lo Scoiattolo". Sono campionessa regionale 2008 grazie, anche alla mia allenatrice Linda Vanni, che mi ha aiutato ad instaurare un rapporto di fiducia con Delfo, con tante ore di allenamento. La mia famiglia? Mi segue da casa, magari mi telefona, ma alle gare non vengono per scaramanzia. Talvolta mi raggiunge il mio ragazzo Andrea, anche lui coinvolto in questo grande sport che è l'equitazione, ma da spettatore».
Questa è Vanessa Malventi, ponsacchina, 25 anni, mora, alta, fisico da amazzone, si allena a livello agonistico da circa 4 anni al Club Ippico "Le Sbarre" sotto la guida di Linda Vanni e del team del Club. Studia medicina e chirurgia alla Facoltà di Medicina dell'Università di Pisa e da grande vorrebbe diventare un bravo medico e, magari, comprarsi un cavallo tutto suo, anche se ha già un cane di nome, Stella. Nel Club Ippico "Le Sbarre" Vanessa ha trovato il suo habitat naturale in aperta campagna alla periferia ponsacchina, nella zona di Curigliana: un maneggio contornato dal verde e dagli animali, conigli compresi, e dalla famiglia dell'allenatrice Linda che ha coinvolto anche il marito Roberto, i genitori ed i figli in questa attività.
«Vanessa è una ragazza molto umile - ha aggiunto l'allenatrice Linda Vanni - che si impegna con passione ed ama l'equitazione. L'umiltà è fondamentale anche per questo sport, perché senza questa è difficile andare avanti e riuscire ad imparare e conquistare nuovi risultati. Spesso occorre fare un esame degli errori, che umanamente si compiono e, capire, per non sbagliare successivamente, ma migliorare la prestazione. In questo Vanessa mi ascolta molto ed i risultati vengono pian piano. Siamo piccoli, come società, ma con questo metodo sono riuscita ad ottenere buoni livelli anche con gli altri allievi. Pensare che come società sportiva facciamo tutto da noi con grandi sacrifici».
«Mi alleno due o tre volte alla settimana - ha continuato Vanessa Malventi - quando ci sono le gare si intensifica la preparazione. Ai campionati italiani sono arrivata terza, ai regionalo al posto. Capita di sbagliare, è umano, importante è capire l'errore e non colpevolizzare sempre il cavallo. I miei genitori sono contenti dei risultati raggiunti durante le gare di equitazione, ma babbo Lando, mamma Patrizia, ed i miei fratelli Assuero, Damiano e Regina, mi seguono da casa per mia espressa richiesta, perché sono un po' scaramantica».

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