Il dolore
Castellani, per l'A1 servono più soldi
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Scoppia la festa in casa Castellani dopo la vittoria della Coppa ItaliaUn'annata trionfale per la Castellani Basket femminile, che ha centrato la storica doppietta guadagnandosi la promozione in A1 e vincendo la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo.
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PONTEDERA. Un'annata trionfale per la Castellani Basket femminile, che ha centrato la storica doppietta guadagnandosi la promozione in A1 e vincendo la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo. Grandi sono state l'euforia e la gioia intorno a queste ragazze che sono state chiamate sin dall'inizio a raggiungere il prestigioso traguardo. Obiettivo centrato senza aver lasciato scampo alle avversarie. Ora, però, dopo i festeggiamenti di rito, è giunto il momento di tornare al lavoro. I dirigenti stanno già pensando alla prossima stagione. Naturalmente, per riuscire ad essere protagonisti nella massima categoria c'è bisogno di un impegno maggiore e quindi di nuove risorse. Così la proprietà sta cercando nuovi partner per la gestione della società e della squadra nel campionato 2009/2010. Partner, dunque, che possano portare un contributo importante alla prima squadra del basket femminile pontederese.
«Nei prossimi giorni ci incontreremo con i nostri sponsor per discutere della questione - spiega il presidente della Castellani Riccardo Caponi -. Dobbiamo analizzare il budget che abbiamo a disposizione per l'anno prossimo e poi valuteremo il da farsi». Ancora presto dunque per capire il futuro della pallacanestro femminile della città. «Di fronte abbiamo due possibili strade da percorrere - prosegue il presidente Caponi - trovare nuovi partner che ci diano una mano per proseguire in A1 oppure vendere il titolo e rilevare una squadra di giovanissime su cui investire».
Quindi se non escono fuori nuovi sponsor la Castellani proseguirà con una dirigenza diversa alle spalle. «Se decidiamo di continuare l'avventura in A1 - spiega ancora Caponi - vorrà dire che avremo un budget adeguato, anche se, in questa crisi mondiale, non è semplice trovare persone disponibili ad investire. Ciò che vogliamo evitare è di fare un campionato disastroso nella massima serie. Non possiamo sempre vincere, ma vorremmo almeno riuscire a formare un parco giocatrici che ci consenta di avere certa la salvezza, altrimenti preferiamo concentrare le nostre attenzioni su una squadra di giovani cestiste».
Per il momento, non si è ancora fatto avanti nessuno, ma la società lancia il suo appello per cercare di proiettare Pontedera nell'olimpo del basket femminile.
«Nei prossimi giorni ci incontreremo con i nostri sponsor per discutere della questione - spiega il presidente della Castellani Riccardo Caponi -. Dobbiamo analizzare il budget che abbiamo a disposizione per l'anno prossimo e poi valuteremo il da farsi». Ancora presto dunque per capire il futuro della pallacanestro femminile della città. «Di fronte abbiamo due possibili strade da percorrere - prosegue il presidente Caponi - trovare nuovi partner che ci diano una mano per proseguire in A1 oppure vendere il titolo e rilevare una squadra di giovanissime su cui investire».
Quindi se non escono fuori nuovi sponsor la Castellani proseguirà con una dirigenza diversa alle spalle. «Se decidiamo di continuare l'avventura in A1 - spiega ancora Caponi - vorrà dire che avremo un budget adeguato, anche se, in questa crisi mondiale, non è semplice trovare persone disponibili ad investire. Ciò che vogliamo evitare è di fare un campionato disastroso nella massima serie. Non possiamo sempre vincere, ma vorremmo almeno riuscire a formare un parco giocatrici che ci consenta di avere certa la salvezza, altrimenti preferiamo concentrare le nostre attenzioni su una squadra di giovani cestiste».
Per il momento, non si è ancora fatto avanti nessuno, ma la società lancia il suo appello per cercare di proiettare Pontedera nell'olimpo del basket femminile.
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