Il Tirreno

Pontedera

Legami e aneddoti

Nasce in casa come il bisnonno: in Toscana la storia di Jacopo e di una famiglia unita da due generazioni

di Giacomo Bertelli

	I genitori del piccolo: Lorenzo e Chiara
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I genitori del piccolo: Lorenzo e Chiara

I due fratellini hanno seguito i momenti decisivi dal piano superiore, tra emozione e trepidazione. Poi l’arrivo dei sanitari e il trasferimento all’ospedale di Empoli, dove mamma Chiara e il piccolo stanno bene

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MONTOPOLI. Una storia di quelle che raccontano la bellezza imprevedibile della vita e, allo stesso tempo, la forza delle radici familiari. L’altro giorno, tra le mura di un’abitazione a San Romano, nel comune di Montopoli, è nato Jacopo Agnesi. Un bellissimo bambino di 3,5 chilogrammi, terzo maschietto di una coppia che difficilmente potrà dimenticare le emozioni di queste ultime ore. Una nascita avvenuta in casa che ha trasformato l’abitazione della famiglia Agnesi nel luogo di un evento destinato a entrare nei ricordi di genitori, figli e nonni.

L’attesa dei fratellini

Tutto si è svolto con una naturalezza e un’intensità straordinarie. Mentre la mamma, Chiara Campolongo, 36enne originaria di Castelfiorentino e dipendente delle Poste all’ufficio di Montopoli, affrontava al piano terra i momenti decisivi del parto, al piano superiore della casa altri due piccoli protagonisti stavano vivendo l’attesa a modo loro. Dalla cameretta, infatti, i due fratellini maggiori hanno ascoltato ciò che stava accadendo. Hanno capito che quello non era un momento come gli altri. La loro famiglia stava per diventare più grande. Un’attesa vissuta con curiosità, emozione e trepidazione, prima di poter finalmente conoscere quel fratellino che, da quel momento, sarebbe diventato il nuovo compagno delle loro giornate e dei loro giochi.

Una storia che unisce presente e passato

Per il padre e la mamma l’arrivo del terzo figlio avrebbe comunque rappresentato una giornata speciale. Nessuno, però, avrebbe potuto immaginare una nascita capace di intrecciare in maniera così particolare presente e passato. È proprio qui che la storia assume un significato ancora più profondo. Per il babbo Lorenzo Agnesi, 40 anni, ingegnere aerospaziale nato e cresciuto a Montopoli, la nascita di Jacopo ha infatti riportato alla luce un pezzo della storia della propria famiglia. Nello stesso edificio di San Romano, nell’appartamento adiacente a quello in cui è venuto al mondo Jacopo, molti anni prima era nato in casa anche suo nonno. Un filo invisibile che unisce il passato al presente e che Lorenzo ha avvertito con tutta la sua forza proprio nei minuti successivi alla nascita del figlio.

La commozione di papà Lorenzo

«I sentimenti si sono mescolati in un attimo. Un’adrenalina fortissima e poi una commozione che travolge tutto. Mi sono riscoperto bambino, si è sciolta ogni resistenza. Ho pianto tanto e continuo a piangere di gioia», racconta il neo genitore.

Il trasferimento all’ospedale di Empoli

Subito dopo il parto, nell’abitazione sono arrivati i sanitari con l’ambulanza. Chiara e il piccolo Jacopo sono stati quindi trasferiti all’ospedale San Giuseppe di Empoli, dove sono stati sottoposti agli accertamenti e alle visite previste dopo il parto. Le loro condizioni sono ottime: mamma e bambino stanno benissimo e sono ormai pronti a tornare a casa.

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