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Pontedera, il Palacqua da 5 milioni è già chiuso: problemi alla nuova piscina – Cosa succede ora

di Andrea Quirici

	Il Palacqua nel giorno dell'inaugurazione
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Il Palacqua nel giorno dell'inaugurazione

I tecnici del Comune e delle ditte che hanno effettuato i lavori devono terminare il settaggio di tutte le componenti che concorrono a miscelare la temperatura e a gestire la piscina quando in vasca ci sono tanti nuotatori

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PONTEDERA. Inaugurazione il 12 settembre, una settimana di test con gli allenamenti degli atleti che praticano l’agonismo appartenenti alla Dimensione nuoto e poi l’apertura a tutti. Questo doveva essere il cronoprogramma per rendere davvero il Palacqua un patrimonio della città di Pontedera dopo lavori costati 5 milioni, grazie a fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), e un risultato che, a prima vista, sembra davvero pregevole. Invece, i giorni in cui l’impianto si sarebbe dovuto spalancare agli appassionati di sport acquatici si sono trasformati nel primo stop.

Settaggio

Il Palacqua è chiuso e tale resterà fino a quando i tecnici del Comune e delle ditte che hanno effettuato i lavori, soprattutto quelle degli impianti, non avranno terminato il settaggio di tutte le componenti che concorrono a miscelare la temperatura e a gestire la piscina quando in vasca ci sono tanti nuotatori. Da Palazzo Stefanelli ritengono che tutto si risolverà presto e che già da lunedì (28 settembre, ndr) ci sarà il ritorno alla normalità. Dalla Dimensione nuoto, però, si premuniscono e avvisano gli atleti, molti giovanissimi, e le loro famiglie che ci potrebbe essere la necessità di svolgere gli allenamenti fra le piscine di Peccioli e Ponsacco, alla palestra Athena.

Problemi

La patata bollente è emersa dal pentolone l’altro giorno quando la dirigenza della società sportiva ha convocato i genitori per spiegare la situazione. Le famiglie, però, si erano già accorte che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Docce e acqua della vasca fredde per tutta la prima settimana di allenamenti. Sabato 19 settembre con alcune decine di nuotatori presenti contemporaneamente in vasca, l’acqua veniva buttata fuori dalle griglie palesando un funzionamento non adeguatamente bilanciato.

“Trasferta”

Da qui la decisione di spostare gli allenamenti nella piscina all’aperto accanto a quella coperta che, come spiegato dal presidente Damiano Bolognesi, non ha senso far ripartire dopo lo stop estivo: «Abbiamo voluto spiegare alle famiglie come stavano le cose. Non ci sono misteri, ma è vero che qualche problema c’è. Al momento escluderei che servano ulteriori lavori. Ma occorre effettuare una calibrazione degli impianti in modo da gestirli anche da remoto. Purtroppo le piscine nuove sono belle. Ma sono anche strutture complesse proprio dal punto di vista degli impianti. Credo che tutto si risolverà in fretta. Ma per precauzione abbiamo avvisato i genitori che potrebbe esserci la necessità di svolgere gli allenamenti a Peccioli o all’Athena per i più giovani. Mentre per gli adulti c’è sempre la piscina all’aperto di Pontedera».

Malanni

La domanda che si sono posti i genitori durante la riunione è perché questo settaggio degli impianti non sia stata fatta prima della partenza degli allenamenti. E tutti i torti non sembrano averli se è vero, come riferito da alcune famiglie, che molti dei giovani nuotatori sono alle prese con febbre, mal di gola e raffreddore. Per carità, niente di trascendentale. Ma non sembra sia piaciuto il metodo, oltre al fatto che comunque far parte di una società sportiva oggi costa non poco e inconvenienti del genere non sono mai visti come dettagli dalle famiglie.

Rimedio

Intanto i tecnici dell’amministrazione comunale e quelli delle ditte costruttrici stanno lavorando per far rientrare al più presto l’emergenza. Un’operazione che coinvolge numerose aziende e che richiede un’attenzione particolare, vista la visibilità ottenuta dal Palacqua, le attese della cittadinanza e la delicatezza di un impianto che dovrà essere completato con una palazzina nelle vicinanze in cui realizzare una vasca piccola al piano terreno e spazi per altre attività sportive compresi quelli per la pugilistica. Un secondo lotto di cui si occuperà la società che otterrà la concessione del Comune, partecipando e vincendo la gara che Palazzo Stefanelli sta preparando dopo questa falsa partenza a distanza di pochi giorni dal taglio del nastro avvenuto davanti alle autorità cittadine e a quelle regionali, compreso il presidente Eugenio Giani. 

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