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Pontedera, Ghera festeggia il compleanno: brindisi per i 70 anni di attività – La recensione più apprezzata

di Luca Leggerini
Pontedera, Ghera festeggia il compleanno: brindisi per i 70 anni di attività – La recensione più apprezzata

Dalla licenza di nonno Ernesto ai cambiamenti imposti dall’e-commerce. Alessandro Lonsi: «Siamo arrivati alla terza generazione anche grazie a chi ci ha preceduti»

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PONTEDERA. Settant’anni di attività e una festa che arriva in una serata speciale per Pontedera. La famiglia Ghera ha scelto il ritorno della Festa del Commercio per celebrare un anniversario importante: quello di un’impresa che dal 1956 accompagna la città. Oggi, venerdì 18, dalle 18 il negozio di via San Faustino festeggerà coi clienti: ci saranno i gonfiabili gratuiti in collaborazione con Zanolandia e dalle 21,30 un brindisi.

Settant’anni in cui il commercio è cambiato e Ghera si è evoluto, senza perdere le radici. Oggi in azienda ci sono Rosanna Ghera, figlia di Ernesto e Siria Adami, il marito Luca e il figlio Alessandro Lonsi. «Settant’anni sono un bel traguardo – dice quest’ultimo –. È la terza generazione e siamo contenti di portare avanti un’istituzione per Pontedera».

Tutto era iniziato con la licenza ottenuta da Ernesto Ghera per aprire un negozio di carta e cartone in via Castelli. Poi, nel 1963, il trasferimento nella sede attuale. Il negozio ha seguito i cambiamenti dei clienti, passando dalla carta a un’offerta più ampia, con cartoleria, giocattoli, articoli per la casa, imballaggi e prodotti legati alle diverse stagioni. «Nell’era dell’online è un negozio che ti fa venire sempre voglia di comprare dal vivo», è la recensione sul web che Alessandro ha apprezzato di più. Anche il settore professionale si è trasformato. Nel 2007 Lonsi ha scelto di sviluppare una nuova clientela, portando avanti un’attività che oggi si muove su un mercato diverso dagli inizi: «Quando andavo a presentarmi dai clienti come Ghera era un nome conosciuto, associato al buon commercio. Per questo ringrazio chi è venuto prima di me».

Quel nome è soprattutto nonno Ernesto, morto nel 2020 a 93 anni. «Mi ha insegnato tutto, dai conti agli scaffali – dice Alessandro – è stato un maestro di vita». E ancora oggi Alessandro si sente dire la frase che Ernesto aveva fatto scrivere ai tempi del trasferimento: «Ghera sì, ma Ernesto». Serviva a distinguere il suo negozio da quello del fratello Felice, ma è rimasta nella memoria dei pontederesi. Così come quando durante l’alluvione, quando Ernesto provò a salvare la merce appena arrivata per il Natale. «Quando raccontava le cose sembrava di riviverle», ricorda Alessandro.

Oggi le difficoltà sono diverse: l’online, l’aumento dei costi e un commercio che, sostiene Lonsi anche come presidente del Centro commerciale naturale We Are Pontedera, «porta più a essere inquieti che emozionati». Per questo considera importanti le iniziative che riportano persone in centro. «Qualsiasi iniziativa viene fatta è positiva e rende viva la città».

E mentre si guarda al futuro, resta il desiderio di vedere un giorno una quarta generazione dietro il bancone. Alessandro ha due figli, Gianmaria e Fabiana, e la sorella Elisa ne ha altri due, Tommaso e Beatrice. «Sarebbe bello proseguire. Chissà se ci sarà». 


 

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