Il Tirreno

Pontedera

Lutto

Pontedera, è morta Annarosa Volpi: la mamma delle agenzie di viaggi che ha fatto conoscere il mondo a intere generazioni


	Annarosa Volpi
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Annarosa Volpi

Nel 1966 aprì l’attività in piazza Andrea da Pontedera e negli anni è diventata un vero e proprio punto di riferimento per le partenze in ogni angolo del mondo

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PONTEDERA. È stata la prima donna ad aprire un’agenzia di viaggi in piazza Andrea da Pontedera. Era il 1966 e la città della Vespa era al centro di una trasformazione socio-culturale ed economica che dava grandi opportunità a chi sapeva guardare lontano. La nascita della Modern viaggi offrì la possibilità di vedere il mondo a tantissime persone.

Punto di riferimento

E l’agenzia diventò un punto di riferimento in fatto di soggiorni in posti esotici, visite di città europee e tour di interi Paesi. Annarosa Volpi divenne una delle persone più in vista e conosciute a Pontedera e da quel periodo ha segnato la storia della città. Ecco perché la sua morte all’età di 83 anni ha suscitato profonda commozione in chi l’ha conosciuta in tutti questi anni. Il decesso è avvenuto nell’abitazione di famiglia, a causa di una malattia che si è ripresentata in forma aggressiva dopo una prima cura a cui si era sottoposta la donna qualche anno fa. La salma è esposta alla cappellina funebre della Pubblica assistenza di Pontedera. Per esaudire le sue volontà, non verrà celebrato il funerale, ma sarà fatto un saluto prima della cremazione di domani al cimitero dei Lupi a Livorno.

Il ricordo

Annarosa Volpi lascia la sorella Lucia, ex insegnante di educazione fisica all’istituto Fermi di Pontedera, i figli Stefano, Simona e Andrea, anche loro molto conosciuti in Valdera. Legata da parentela ad altre due famiglie molto note in zona, gli Argelli e i Taliani, Annarosa Volpi ha vissuto una vita piena, fatta di tante relazioni di amicizia e di viaggi in luoghi nel mondo che l’hanno arricchita dal punto di vista personale. «Aver aperto la prima agenzia viaggi in quel periodo, per una donna, non è stato semplice – ricorda la figlia Simona –. Ma questa avventura la rispecchia in pieno. Non era un’amante dei viaggi, prima di avviare la Modern, ma era più spinta dalla curiosità e dalle cose nuove che accadevano nel mondo in quella fase storica che offriva grandi opportunità di crescita a chi sapeva coglierle e pensare al futuro. Per questo ha cominciato a organizzare vacanze per gli altri, finendo per viaggiare in giro per il mondo anche lei. Amava l’Africa e l’Asia che ha visitato in lungo e in largo con lo spirito di chi guarda sempre tutto con occhi pieni di speranza». 

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di Redazione web