Sicurezza
Arrestato a scuola per violenza sessuale, le compagne della vittima: «Il professore toccò la studentessa»
Pontedera, i fatti risalgono all’anno scolastico 2021-2022. Le ragazze sono state ascoltate durante l’incidente probatorio e hanno confermato le accuse di molestie
PONTEDERA. Atteggiamenti disinvolti, quando c’era da parlare di sesso, tenuti dal professore in classe e un episodio durante il quale l’insegnante avrebbe toccato la studentessa nelle parti intime mentre lei era vicino alla cattedra. È quanto avrebbero confermato le due studentesse, che a distanza di tempo, hanno confermato il racconto-denuncia di una studentessa di Pontedera in seguito al quale la polizia ha arrestato un professore, ormai prossimo alla pensione. Versioni che ieri mattina sono state cristallizzate nel corso dell’incidente probatorio richiesto per valutare la testimonianza delle due amiche della studentessa che ha denunciato l’insegnante finito agli arresti domiciliari. Il professore è accusato di violenza sessuale e molestie nei confronti della studentessa all’epoca dei fatti minorenne e di avere tenuto condotte al limite del reato anche nei confronti delle due amiche della studentessa che, all’epoca del fatto al centro dell’indagine, era minorenne. Al centro dell’esame l’episodio delle presunte molestie sessuali avvenute vicino alla cattedra, durante l’anno scolastico 2021-2022. Anche se la giovane ha trovato la forza di denunciare in un secondo momento, facendo così partire le indagini.
A metà giugno sarà sentita davanti il giudice per l’udienza preliminare di Pisa, la parte offesa. Anche la sua testimonianza sarà acquisita con l’incidente probatorio.
In aula, ieri, c’era anche il consulente della difesa dell’insegnante che è assistito dall’avvocato Andrea Massaini. Il legale sta svolgendo investigazioni difensive e ha già sentito testimoni per dimostrare che l’insegnante è estraneo ai fatti contestati.
All’esito dell’incidente probatorio in cui sarà sentita la presunta vittima non è escluso che la difesa faccia istanza di revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’insegnante, residente in provincia di Pisa, è stato arrestato mentre era a scuola, in un istituto tecnico diverso da quello dove sarebbero avvenuti i fatti. Fin dall’inizio ha respinto le accuse ed è stato sospeso dal servizio.
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