Il Tirreno

Pontedera

Il racconto

Pontedera, alunno sviene sullo scuolabus: autista si ferma e lo soccorre

di Paola Silvi
(Foto d'archivio)
◗
(Foto d'archivio)

Tanta paura ma nessuna grave conseguenza per il minore subito aiutato

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Quando ha fermato lo scuolabus in via Roma, a pochi passi dall'ospedale, è sceso ed è entrato di corsa nell'atrio del Lotti, gli automobilisti che viaggiavano dietro il pulmino non hanno capito subito cosa stava succedendo. Anzi, qualcuno si è anche spazientito. E invece l'autista è stato uno dei pochi ad aver mantenuto la calma e ha fatto la cosa giusta. Ha cercato i soccorsi per un bimbo che durante il tragitto, che da casa l'avrebbe portato a scuola, al Polo Dino Carlesi, è svenuto.

Pochi minuti in cui poteva succedere di tutto ma dove invece la prontezza e il gesto dell'autista hanno evitato che la situazione precipitasse. Erano le 7,55 e, come ogni mattina, lo scuolabus, guidato dal dipendente dell'Unione Valdera, lungo il solito itinerario che dal quartiere di Fuori del Ponte arriva vicino alla Coop, in via Vinicio Modesti, era quasi arrivato a destinazione. Ma gli alunni hanno cominciato a gridare che un loro compagno si stava sentendo male. L'assistente, sul bus per seguire i ragazzi, si è precipitata dal dodicenne che nel frattempo era svenuto. L'autista non ci ha pensato un attimo, ha accostato il mezzo e mentre facevano distendere il bimbo sui sedili in fondo al bus, è andato a cercare aiuto.

«All'ospedale però gli hanno detto che il medico non poteva lasciare la sua postazione e che avrebbe dovuto chiamare il 118. Così si è attaccato al telefono. Per fortuna – raccontano alcuni passati – erano talmente vicini che in 10 minuti è arrivata l'autoambulanza e l'automedica». Ma l'autista ha fatto di più. Perchè oltre al ragazzo che si era sentito male ce ne erano altri 36 ancora da accompagnare a scuola. «Mentre aspettava i soccorsi ha telefonato a un collega che, una volta consegnati i suoi passeggeri è tornato indietro, ha caricato quelli in attesa e li ha portati a scuola, con pochissimo ritardo sulla tabella di marcia. D'altra parte – aggiunge qualche genitore venuto a conoscenza dell'accaduto – era indispensabile che si preoccupasse del ragazzo che aveva avuto il problema di salute ma, allo stesso tempo, non poteva far stare gli altri più di tanto fermi». Una sensibilità, un'attenzione e anche una collaborazione fuori dal comune. Perché trovarsi in una situazione d'emergenza, non lasciarsi prendere dal panico e fare la scelta giusta quando i secondi possono fare la differenza non è da tutti. L'autista di scuolabus ha dimostrato però non solo di avere capito che non c'era un secondo da perdere ma anche di essere riuscito a tutelare il resto del gruppo, sostenuto anche dall'appoggio dei colleghi, pronti a intervenire quando ce n'è stato bisogno. Appena ha finito il turno poi si è subito informato sulle condizioni del bambino, felice che tutto alla fine si sia risolto per il meglio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini