Il Tirreno

Pontedera

La rassegna

Dal segreto della zuppa a quelli di Masterchef: a Terricciola tutte le facce del cibo con "Dialoghi in Borgo"

di Tommaso Silvi
Il sindaco di Terricciola, Matteo Arcenni, e la giunta con Rubina Rovini e Ciro Vestita; sotto un'immagine della platea
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Il sindaco di Terricciola, Matteo Arcenni, e la giunta con Rubina Rovini e Ciro Vestita; sotto un'immagine della platea

La chef Rubina Rovini e il nutrizionista Ciro Vestita ospiti dell'evento de Il Tirreno nel salone delle quattro stagioni di Villa Gherardi del Testa

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Terricciola. Consigli, ricette, aneddoti e un viaggio dietro le quinte della cucina più famosa – e spiata – d’Italia. Cibo, alimentazione e spettacolo. Tra tradizione e innovazione. In una location da sogno e la platea esaurita in ogni ordine di posto.

Un evento speciale
Si è chiusa nel migliore dei modi “Dialoghi in Borgo”, la rassegna organizzata da Il Tirreno insieme al Comune di Terricciola nell’ambito della Festa della Democrazia, per celebrare gli ottant’anni dalla liberazione dal nazifascismo del paese del vino sulle colline dell’alta Valdera. Nel salone delle quattro stagioni di Villa Gherardi del Testa, dimora storica del 1600 all’ingresso del borgo, nella serata di giovedì 10 ottobre ospiti Rubina Rovini, chef ed ex concorrente del programma televisivo Masterchef, e Ciro Vestita, medico nutrizionista e presenza fissa dei programmi di Rai Uno. A moderare la serata il direttore de Il Tirreno, Cristiano Marcacci. L’incontro è stato l’ultimo di una serie che – a partire dal 14 settembre – ha portato a Terricciola Luca Telese, Luisa Corna, WikiPedro, Daniela Morozzi e Giovanna Bellini. Un viaggio negli ultimi ottant’anni di storia del borgo – e più in generale d’Italia – vissuto attraverso il racconto dei cambiamenti che hanno contraddistinto vari ambiti: dalla comunicazione allo spettacolo, dalla divulgazione artistica alle abitudini alimentari.

Benessere e aneddoti

«Abbiamo scelto di celebrare la Festa della Democrazia – spiega il sindaco di Terricciola, Matteo Arcenni – con più eventi proprio per portare alla luce l’importanza e il valore della libertà che abbiamo acquisito con la Liberazione del 1944». A Villa Gherardi del Testa, il dottor Ciro Vestita ha sottolineato l’eccellenza e i benefici della dieta mediterranea – «la migliore in assoluto, che prevede un’alimentazione variegata con pesce fresco, olio d’oliva e frutta», ha spiegato – raccontando un aneddoto risalente allo sbarco in Normandia, nel giugno del 1944. «Il generale Eisenhower chiese a vari specialisti di studiare un pacchetto alimentare per i soldati – ha raccontato Ciro Vestita – e venne studiata una razione con lardo, formaggio e pane. Gli Stati Uniti hanno vinto la guerra, ma alcuni anni dopo molti soldati sono morti. La loro alimentazione prolungata senza una varietà di alimenti tipica della dieta mediterranea ha finito per causare danni irreparabili». Quindi, una curiosità su uno dei piatti tipici della cucina toscana: la zuppa di verdure. «Se avanza, non buttatela – ha proseguito rivolgendosi al pubblico Ciro Vestita –, ma consumatela il giorno dopo. Col passare delle ore avviene un processo di estrazione chimica nelle verdure come carote e zucchine, che il giorno seguente rende la zuppa ancora più ricca e benefica per la salute».

Reality d’altri tempi

Nel corso della serata, Rubina Rovini si è soffermata a raccontare la differenza tra il reality Masterchef di “oggi” – giunto alla tredicesima edizione – e la quinta edizione alla quale la chef pisana ha partecipato. «Quando ho fatto io il programma si respirava un’aria diversa – ha spiegato – c’era molta più “fame” di successo nei concorrenti, voglia di arrivare, di diventare qualcuno. Oggi Masterchef è molto più “show”, ci sono concorrenti che mirano quasi a diventare personaggi tv, più che cuochi. Se lo rifarei? Non credo, non so se reggerei lo stress».

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