Il Tirreno

Pontedera

In provincia di Pisa

«Aiuto, sono stata violentata», in ospedale scatta il codice rosa

di Andreas Quirici

	Il pronto soccorso (foto di archivio)
◗
Il pronto soccorso (foto di archivio)

Il racconto di una donna di 36 anni a sanitari e carabinieri che indagano sul caso

2 MINUTI DI LETTURA





MONTOPOLI. «Aiuto, sono stata violentata». Una donna straniera di 36 anni ha pronunciato questa frase al telefono mentre contattava il 118 dalla stazione di San Romano, nel comune di Montopoli, dicendo di aver subito violenza da parte di un uomo col quale il rapporto sarebbe cominciato in maniera consensuale. Secondo quanto appreso, sarebbe stato proprio l’autore della presunta violenza ad accompagnarla allo scalo ferroviario da dove, poi, lei è stata portata all’ospedale di Empoli in ambulanza. I medici, ascoltate le sue parole, hanno avviato la procedura per il codice rosa, proprio quello legato alle violenze sessuali subite dalle donne.

Il racconto

Un episodio tutto da chiarire, su cui stanno indagando i carabinieri della compagnia di San Miniato. Al momento di certezze ce ne sono poche. C’è il racconto della 36enne che dice di aver subito la violenza in un luogo diverso dalla stazione ferroviaria di San Romano e di essere stata portata lì dall’uomo che ora accusa. Un altro elemento sicuro di questa vicenda riguarda gli accertamenti a cui è stata sottoposta dall’equipe medica che l’ha presa in carico al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe di Empoli. In base a una prima ricostruzione, non sarebbero emersi segni o lividi o o lesioni contusioni compatibili con una violenza sessuale.

Il quadro

Un quadro che deve essere ancora delineato a partire dal luogo dove si sarebbe consumata la violenza sessuale e le circostanze con cui i due si sono incontrati. La testimonianza della presunta vittima ed eventuali interrogatori di persone a conoscenza dei fatti, compreso l’uomo che avrebbe violentato la 36enne, potrebbero risultare decisivi per far luce su quanto accaduto ieri pomeriggio. Le ricerche di dettali utili alle indagini dei carabinieri dovrebbe includere anche la visione dei filmati registrati dai sistemi di sorveglianza presenti quanto meno nei dintorni della stazione ferroviaria, dove l’auto si è fermata per farla scendere. Sarebbe importante capire il tipo di veicolo, individuare la targa e la zona da cui è arrivata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa