Sicurezza
Pontedera, muore a 62 anni istruttore di equitazione: l’amore per i cavalli, il malore poi la tragedia
Marco Menichetti è morto all’ospedale di Cisanello dov’era ricoverato in coma da due mesi. È stato il primo preparatore del centro ippico Lo Scoiattolo
PONTEDERA. «È venuto a mancare Marco Menichetti, grande uomo di cavalli, istruttore e cavaliere. In gioventù promessa dell’equitazione toscana, partecipante per la squadra della Toscana al prestigioso evento di Piazza di Siena. In qualità di istruttore è stato il primo a credere al progetto centro ippico Lo Scoiattolo e per molti anni ha gestito la nostra scuola di equitazione». Così dalla struttura di Treggiaia, nel comune di Pontedera, per annunciare la morte del 62enne originario della città della Vespa ma da anni residente a Montecalvoli, nel territorio di Santa Maria a Monte, dove aveva aperto un suo centro ippico prima di tornare a lavorare in quello della frazione pontederese.
La salma è esposta alla cappella mortuaria della Misericordia, mentre il funerale sarà celebrato domani alle 10 in Duomo sempre a Pontedera. «Trent’anni fa, insieme a mia moglie e me fu il primo a credere nel progetto dello Scoiattolo – dice Olis Granucci, attuale responsabile del centro ippico di Treggiaia: è stato il primo a portare un cavallo nella struttura e il primo istruttore. Una persona speciale».
Menichetti è morto all’ospedale di Cisanello a Pisa dov’era ricoverato dopo essere entrato in coma due mesi fa a causa della ricaduta di un problema circolatorio di cui aveva già sofferto alcuni anni fa. Lascia due figli, un maschio e una femmina. Praticava attività equestre dall’età di sette anni e ha visto crescere intere generazioni di appassionati di cavalli che, sotto i suoi insegnamenti, hanno imparato soprattutto ad amare gli animali e a creare quello speciale legame tra uomo e cavallo che rende l’equitazione una disciplina sportiva praticamente unica. «Aveva cominciato con noi a fare l’istruttore – riprende Granucci – per poi andare a lavorare in altre realtà e aprirne una tutta sua. Ma da alcuni anni era tornato allo Scoiattolo per la gioia di tutti, staff e atleti». Il malore che lo ha costretto in un letto di ospedale è arrivato all’improvviso, togliendogli la possibilità di reagire alla difficoltà come era abituato a fare e come ha sempre insegnati ai ragazzi che seguivano le sue lezioni nel centro ippico di Treggiaia. Un lungo percorso fino all’altra mattina, quando è morto circondato dalle persone che gli volevano bene.
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