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Pontedera, scatta il controllo di vicinato contro furti e rapine in centro: la protesta dei commercianti e come funziona

di Paola Silvi
Uno dei cartelli appesi in città durante la proteste dei commercianti andata in scena a fine luglio
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Uno dei cartelli appesi in città durante la proteste dei commercianti andata in scena a fine luglio

Il presidente di “We are Pontedera” invita a segnalare ogni movimento sospetto

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PONTEDERA. Una rete di collaborazione a maglie sempre più strette tra le forze dell’ordine e i commercianti. Con quest’ultimi invitati a segnalare anche la minima azione di degrado urbano. Basterà un messaggio per denunciare in tempo reale un furto, un atto di aggressione ma pure casi giudicati sul momento meno gravi o situazioni al limite del decoro che potrebbero però degenerare. «Il consiglio è quello di utilizzare tempestivamente la chiamata al 112 e due app, youpol e 112 Where are you che già esistono e potrebbero fare al caso nostro», dice Alessandro Lonsi presidente di We are Pontedera, il centro commerciale naturale che conta oltre 70 esercenti e che ieri mattina, insieme alla collega Alessandra Marsili, ha incontrato la prefetta Maria Luisa D’Alessandro.

La riunione, programmata da tempo, arriva dopo la manifestazione cittadina organizzata dal Ccn per sensibilizzare sul tema della sicurezza e la raccolta di oltre 500 firme per mantenere alta l’attenzione sugli episodi di microcriminalità che avevano toccato Pontedera in particolare alla fine di luglio. L’intenzione che aveva mosso i commercianti verso l’incontro era stata quella di intervenire, in maniera sinergica, per arginare il clima d’incertezza che aveva caratterizzato l’inizio dell’estate. Così la mattinata in prefettura è stato l’ultimo, in ordine cronologico, tassello di un percorso partito dalla richiesta del sindaco Matteo Franconi della convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, proseguito con la marcia silenziosa dei pontederesi e sfociato in un aumento dei servizi delle forze dell’ordine.

«Intanto – continua Lonsi – vogliamo ringraziare il prefetto, il questore e i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza per averci accolti, ascoltati e compresi. In effetti sono stati intensificati i controlli, come avevamo già notato, ma dopo questa riunione ci hanno assicurato un ulteriore incremento della vigilanza con efficacia immediata e straordinaria. I controlli insomma prenderanno forma con la modalità “alto impatto” che sta a significare che tutte le forze di polizia agiranno concordandosi». Una rassicurazione aggiuntiva e un livello di tranquillità maggiore, soprattutto nelle ore considerate più a rischio, come quelle delle chiusure serali delle attività. «Ma – continua il presidente – questo meccanismo deve essere sostenuto da un cambio di mentalità. È necessario segnalare sempre e senza ripensamenti».

A questo servono le applicazioni che permettono anche di localizzare chi le sta usando pur mantenendone l’anonimato. «L’obiettivo è quello di creare un sistema collaborativo dove da una parte ci sono i commercianti e i cittadini e dall’altra le forze dell’ordine e ovviamente l’amministrazione comunale. Solo se ognuno di noi farà la sua parte – ribadisce Lonsi – si potrà puntare sulla risoluzione delle criticità e sulla prevenzione. Se certi comportamenti scorretti e irrispettosi dell’ambiente vengono intercettati sul nascere magari si evita che lo stesso soggetto protagonista di atteggiamenti indecorosi ne metta in atto di peggiori».

Tanti occhi puntati e un monitoraggio serrato per scongiurare questioni più allarmanti come rapine o violenze. «Ci siamo dati appuntamento – conclude – ad ottobre per un nuovo bilancio. Del resto, la loro fotografia della città coincideva con la nostra. È stato l’inizio di un dialogo costruttivo di cui siamo molto soddisfatti».


 

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