Gioco
Castelfranco, i ladri hanno quasi rovinato la Festa dei bignè: distrutta la crema pasticcera
Il furto nel pieno della notte nella sede dell’Ente Carnevale di Orentano ripreso dalle telecamere: razzia di generi alimentari, bibite e alcolici
CASTELFRANCO. Dalle immagini di videosorveglianza si vedono tre uomini col cappuccio tirato sulla testa scendere da un’auto lasciata a bordo strada, mentre l’orologio segna da poco le 3, 30 di notte.
È l’inizio di una mezzora di razzia nei locali nella tensostruttura dell’Ente carnevale di Orentano, in via della Chiesa, dove nella notte tra lunedì e ieri tre persone si sono introdotte arraffando generi alimentari, bibite e bevande alcoliche, ma soprattutto lasciando dietro di sé migliaia di euro di danni tra porte sfasciate, attrezzature danneggiate e cibo da buttare, nel pieno della Festa del bignè che fino a domenica animerà ogni sera la frazione castelfranchese.
A finire nella spazzatura anche la crema pasticcera che i volontari avevano preparato lunedì per farcire i bignè che sarebbero stati venduti ieri sera, ripreparata di nuovo e in tutta fretta per non compromettere lo svolgimento della festa. «Ce ne siamo accorti al mattino quando siamo scesi al tendone, come ogni giorno, per farcire e confezionare i bignè da vendere la sera» racconta il presidente dell’Ente Carnevale Maurizio Ficini, mentre prova a conteggiare i danni di un furto accompagnato da tanto vandalismo.
Un’azione ripresa dalle telecamere montate all’interno e all’esterno della struttura. «Nonostante la porta del tendone venga lasciata volutamente aperta, proprio per evitare che qualcuno lo danneggi – spiega Ficini – i ladri sono entrati tranciando la tensostruttura». Poi hanno rotto i lucchetti e forzato le porte della cucina, del magazzino e della cella frigo, arraffando soprattutto olio, bibite, birre e perfino latte. «Con una serie di viaggi hanno caricato tutto ciò che potevano all’interno dell’auto – riprende Ficini – secondo me riempiendola veramente al massimo».
Oltre al cibo rubato e alle porte sfasciate i ladri hanno danneggiato anche una lavatrice, per non parlare di tutti i generi alimentari che i volontari del Carnevale sono stati costretti a buttare. «Tutto il prodotto preparato lunedì è stato distrutto in quando non più idoneo – spiega il presidente – dal momento che la porta della cella frigo era rimasta aperta. In questo periodo le temperature certo non aiutano. Così, non appena i carabinieri hanno terminato il sopralluogo, abbiamo ripulito e controllato tutti i prodotti, smaltendo ciò che era stato aperto e poi preparando di nuovo la crema per farcire i bigné».
La denuncia
Dopo il sopralluogo effettuato ieri mattina dei carabinieri, il presidente Ficini è stato in caserma nel pomeriggio per formalizzare la denuncia, fornendo ai militari i video del sistema di videosorveglianza che ha ripreso ogni istante della razzia. «Non so se si è trattato solo di un furto o anche di un’intimidazione – riprende il presidente -. Di certo i danni da scassinamento sono pesanti e in alcuni casi davvero gratuiti, ma all’intimidazione preferisco non pensare, altrimenti saremmo arrivati davvero in basso. Quello che ci ha fatto piacere sono stati piuttosto i tantissimi messaggi di solidarietà che abbiamo ricevuto da tutti».
Le reazioni
Tra questi anche la Lista civica per Castelfranco guidata da Silvia Valori, che parla di un episodio «di una gravità inaudita», a danno di un’associazione «che da decenni – scrive Valori – diffonde la cultura della solidarietà ed un profondo senso di appartenenza alla comunità orentanese, conservando e promuovendo importanti tradizioni culturali e gastronomiche». Da qui l’appello per una «sollecita ed incisiva azione delle forze dell’ordine».
«Un brutto episodio» lo definisce invece l’ex sindaco Gabriele Toti, perché «ad essere presa di mira è un’associazione che vive grazie all’opera dei propri volontari e collaboratori. L’Ente carnevale ha comunque le spalle forti, che derivano dal fatto di rappresentare un riferimento dal 1956». Non è la prima volta comunque che l’Ente di Orentano finisce nel mirino di ladri e vandali, anche se mai come stavolta i danni sono stati tanto ingenti. Il tutto in un’edizione dell’Agosto orentanese dal sapore un po’ amaro, preceduta dalle polemiche per la mancanza del celebre dolcione.
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