Il dolore
Saldi: le aperture serali funzionano ancora? A Pontedera no, ecco perché
Confcommercio tira in ballo il Comune: «Lasciati soli, nessun evento o iniziativa di richiamo»
PONTEDERA. Che gli affari non stessero girando al meglio si intravedeva dietro le vetrine al buio o alle saracinesche di alcuni negozi di corso Matteotti a Pontedera rimaste abbassate durante le sere di apertura per lo “Shopping sotto le stelle”. Fin dalla prima edizione, ormai di molti anni fa, l’apertura serale dei negozi il martedì e giovedì è sempre stata un appuntamento molto atteso. Con il passare degli anni l’entusiasmo si è smorzato e alcuni commercianti, fatti i conti delle spese e dei ricavi, si sono tirati indietro. La crisi della moda, un diverso modo di fare acquisti, oltre a un numero crescente di famiglie in difficoltà economica pesano sugli affari di un settore che è sempre stato importante per Pontedera. Il bilancio delle aperture serali non sfugge a queste dinamiche e, come osserva Confcommercio, è negativo.
A stilarne l’esito, dopo 9 aperture straordinarie serali consecutive dei negozi del centro, è il vicepresidente di Confcommercio Pontedera Lorenzo Nuti, già candidato alla carica di consigliere comunale nella lista “Corri con” dell’attuale sindaco Matteo Franconi. «Purtroppo non possiamo essere contenti, e in tutta sincerità, dal punto di vista commerciale, abbiamo vissuto il peggior flop di luglio che io ricordi – ammette con amarezza il presidente Nuti – È vero che l’andamento dei saldi è meno brillante rispetto al passato, e questo dato di contesto più macroeconomico ha inciso almeno in parte sul successo delle aperture straordinarie. Tuttavia, proprio perché la situazione non era delle migliori, così come avevamo pubblicamente richiesto, era necessario andare in controtendenza e lanciare un segnale chiaro e convinto che calamitasse le persone a Pontedera. E questo segnale chiaro, almeno da parte dell’amministrazione comunale quest’anno non c’è stato, a fronte di una assenza totale di eventi e iniziative a corredo di queste aperture».
Come invertire questa tendenza? «Siamo abituati ad essere costruttivi e questo bilancio vuole essere lo spunto per migliorare e programmare con maggior attenzione i prossimi appuntamenti – continua Nuti – Pontedera è una delle pochissime città non solo della provincia, ma dell’intera Toscana che si permette il lusso di due aperture serali la settimana e questo è per tutti noi un motivo di vanto e di orgoglio, che però deve essere adeguatamente supportato da un contesto di iniziative che diano motivo alle persone di venire in città. L’impegno dei commercianti a restare aperti anche la sera è un impegno enorme, sia sotto l’aspetto dei turni e dello straordinario del personale, sia sotto quello dei costi, un sacrificio che facciamo personalmente con gioia e disponibilità verso la nostra città. Ma non deve più accadere di essere lasciati completamente soli come quest’anno, a fronte di un risultato complessivo assolutamente deludente, sia per i negozi al dettaglio, e persino per i pubblici esercizi». Diciamo che le iniziative per valorizzare il commercio forse andrebbero ripensate con nuove idee.
«Le aperture serali di Pontedera rischiano di non avere un futuro per mancanza di adesioni, almeno se non ci mettiamo intorno ad un tavolo e calendarizziamo adeguatamente eventi ed iniziative – conclude il presidente Nuti – Se la città e il comune ci credono ancora, se l’obiettivo è quello di restituire valore e attrattività, la disponibilità dei commercianti non mancherà, altrimenti sarà inevitabile rimodulare questi appuntamenti».
Una richiesta simile, rispetto alla programmazione degli eventi, c’è stata anche da parte di “We are Pontedera”, l’associazione del centro commerciale naturale. Il suo presidente Alessandro Lonsi dimostra una certa cautela prima di trarre conclusioni sullo Shopping sotto le stelle. «Siamo stati impegnati anche su altri fronti, per esempio sulla raccolta di firme dopo la manifestazione per chiedere più sicurezza per la città, che ancora non abbiamo fatto un sondaggio su come sono andate le aperture serali e lo shopping serale – dice – nei prossimi giorni lo faremo. All’inizio del mese il trend era quello, nei prossimi giorni faremo una valutazione».
Tra l’altro anche “We are Pontedera” pochi giorni fa ha chiesto al Comune di aprire un confronto sulle iniziative da mettere in programma in modo da pubblicizzarle con largo anticipo. Intanto i commercianti stanno ultimando la raccolta di firme da portare al prefetto per sollecitare una diversa attenzione alla sicurezza del centro cittadino e della città più in generale.
Gli stessi commercianti e le associazioni di categoria dovranno mettersi a un tavolo insieme al Comune per decidere cosa vogliono fare.
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