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Il provvedimento

Pontedera, in arrivo la stretta sui controlli per evitare le feste abusive

di Sabrina Chiellini
Pontedera, in arrivo la stretta sui controlli per evitare le feste abusive

Circolare della prefettura: quando si balla niente semplificazioni

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PONTEDERA. Sere d’estate e rischio feste abusive. Ecco che arriva la stretta nei controlli sull’organizzazione degli spettacoli dal vivo, in particolare quelli che prevedono il ballo. Il regime semplificato della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) non si applica alle discoteche e locali di ballo; riguarda eventi la cui durata è compresa fra le otto e l’una di notte e non è previsto per gli eventi che si protraggono per più giorni seppure articolati in spettacoli conclusi ogni giorno entro le 1 del giorno seguente. Una circolare della prefettura di Pisa inviata ai Comuni e ai Comandi delle forze di polizia, chiarisce come è necessario procedere per le autorizzazioni, facendo appunto riferimento alle disposizione del ministero dell’Interno, del 7 maggio scorso, che richiama l’attenzione su un fenomeno, segnalato dalle associazioni di categoria. Secondo quanto previsto dal Milleproroghe fino al 31 dicembre 2024 è infatti vigente il regime semplificato di Scia per la realizzazione di spettacoli dal vivo quali il teatro, la musica, la danza e il musical, nonché le proiezioni cinematografiche, che si svolgono in orario compreso tra le ore 8 e le 01. 00 del giorno seguente, destinati a un numero massimo di 2. 000 partecipanti.

Come ha evidenziato la circolare del Ministero, in alcuni casi è stato fatto un uso distorto del termine “danza”, facendovi rientrare anche discoteca e locali da ballo. Queste tipologie di attività non rientrano invece nell’ambito di applicazione della Scia semplificata – da qui anche il richiamo della prefettura – in quanto il pubblico non assiste in maniera passiva allo spettacolo di danza, ma è esso stesso soggetto attivo del ballo, motivo per cui “l’applicazione della semplificazione al comparto delle discoteche e delle sale da ballo è in grado di pregiudicare gli interessi primari della sicurezza e dell’incolumità pubbliche, in quanto verrebbe inevitabilmente meno il complesso sistema di presidio dettato per gli spettacoli e intrattenimenti pubblici dal combinato disposto degli articoli 68, 69 e 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Inoltre il regime di semplificazione si riferisce a un unico evento la cui durata è compresa nell’arco di tempo indicato dalla norma (dalle ore 8 alle ore 01 del giorno seguente. V anno quindi esclusi gli eventi che si protraggono per più giorni, anche se articolati in spettacoli conclusi ogni giorno entro le ore 01 del giorno seguente, motivo per cui la presentazione di una Scia ogni qual volta scadono le ore 01 del giorno seguente viene considerata come un mero espediente per eludere l’applicazione del regime giuridico ordinario e, con esso, le verifiche e i controlli di natura tecnica affidati all’organo di vigilanza.

In questo caso il sindaco rilascia la licenza di esercizio, previa acquisizione del parere della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Il periodo estivo e una festa bloccata in quanto, secondo le autorità gli organizzatori non avevano richiesto le autorizzazioni necessarie, ha indotto la prefettura a ritornare sull’argomento, considerando che la semplificazione era stata introdotta con la pandemia, quando sono stati varati interventi volti a favorire la ripresa economica in diversi settori, tra cui anche quello culturale, che erano stati messi a dura prova dalle misure restrittive. La normativa, che era stata attuata per favorire la ripresa del settore, senza però mettere a rischio le esigenze di sicurezza e incolumità, è stata in alcuni casi interpretata in maniera distorta. Ci sarebbero operatori che considerano il termine danza in maniera impropria facendovi rientrare anche l’attività della discoteca e del locale da ballo. Situazioni in cui il pubblico non è solo spettatore ma anche “soggetto attivo del ballo. In questo caso la strada della semplificazione non è possibile. Anche nei casi in cui invece è ammessa la semplificazione presentare una Scia allo Sportello unico per le attività produttive ogni volta che scadono le ore 01 del giorno seguente, come se si volesse segnalare un nuovo evento, è considerata un «mero espediente – si legge nella circolare della prefettura – per eludere il regime giuridico ordinario. E di conseguenza anche i controlli di natura tecnica affidati all’organo di vigilanza.

Sono considerati esenti dalla disciplina dei pubblici spettacoli e dai controlli delle commissioni di vigilanza gli intrattenimenti organizzati occasionalmente nei pubblici esercizi a meno che non vengano trasformati (con lavori e arredi) in locali di pubblico spettacolo. Quando sono prevalenti le caratteristiche tipiche del locale di pubblico spettacolo, con allestimento di apposite sale, allestimenti scenici, richiamo di ampio pubblico oltre la normale attività di somministrazione di alimenti e bevande, pagamento di un biglietto di ingresso, sono applicabili le disposizioni del Tulps e del relativo regolamento di esecuzione previste per gli spettacoli e intrattenimenti pubblici. Chi fa in modo diverso rischia chiusure e sanzioni.
 

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