Liceo di Pontedera, servono altri 200mila euro: corsa contro il tempo per inaugurare tra sei mesi
Il punto della Provincia: «Ritardi dovuti a vari fattori, ora il collaudo e gli arredi da mezzo milione»
PONTEDERA. Da una parte la difficoltà a trovare i materiali e il rincaro dei prezzi, le proroghe richieste dalla ditta appaltatrice, la burocrazia e l’adeguamento della rete di energia. Dall’altra 3 milioni di euro in più rispetto all’investimento di partenza, considerando, oltre all’aumento dei costi per le materie prime, anche i fondi necessari per l’acquisto degli arredi e il potenziamento della cabina elettrica presente all’esterno, tra la palestra del liceo XXV Aprile e l’ala nord dell’Itcg Fermi.
Il vertice
Così Massimiliano Angori e Cristina Bibolotti, rispettivamente presidente e consigliera all’edilizia scolastica della Provincia di Pisa, nella riunione di ieri pomeriggio, 16 luglio, con il consiglio d’istituto del liceo Montale, elencano gli imprevisti e gli impedimenti che hanno fatto slittare a gennaio l’inaugurazione del nuovo immobile in via Salcioli al villaggio scolastico ma, allo stesso tempo, rispondono alle esigenze di chiarimento e di confronto poste qualche giorno fa dai genitori delusi e preoccupati e anticipano un programma che mette in campo maggiori risorse.
Il posticipo
«Il posticipo della consegna della struttura – spiega Angori – è dovuto a una pluralità di fattori, a partire dai vari rinvii chiesti dalla ditta appaltatrice e concesse dall’ente provinciale anche per far fronte al forte rincaro in corso d’opera dell’approvvigionamento dei materiali. A questo si è aggiunta la necessità di adeguare e rinnovare la cabina elettrica che consente il collegamento degli impianti del nuovo edificio, per il quale è stato affidato uno specifico appalto finanziato con fondi della Provincia per circa 200mila euro e l’urgenza di realizzare l’allaccio e lo scarico delle acque meteoriche al collettore fognario comunale, in fase di definizione con il gestore Acque».
Una serie di difficoltà che la Provincia riporta alle famiglie e agli studenti in attesa da anni di poter utilizzare la struttura e di dire addio alle sedi di Palazzo Blu e di via Puccini. «A seguire – aggiunge Bibolotti preannunciando un cronoprogramma più volte auspicato dal consiglio d’istituto – saranno eseguiti i collaudi degli impianti e le pulizie post cantiere. Poi sarà la volta dell’allestimento degli arredi scolastici per i quali abbiamo stanziato altri 500mila euro».
Numeri e tempi
Un percorso tortuoso quello che porterà all’apertura del nuovo liceo che potrà contare però su 20 aule e un’altra decina di spazi multiuso, dislocati su tre piani, per quattromila metri quadrati. «L’intervento – dettagliano Angori e Bibolotti – è stato finanziato con mutui Bei nell’ambito del piano regionale triennale 2018-2020 di edilizia scolastica, per 7,5 milioni di euro. Abbiamo in seguito dovuto rimodulare la cifra a causa dell’aumento dei prezzi dei materiali e dell’energia, quantificato all’incirca sui 2,3 milioni di euro, quasi il 45% in più dell’importo originario, finanziati prevalentemente con fondi regionali, provinciali e con le economie di gara, arrivando a quasi 10 milioni».
Il tavolo
Un impegno insomma anche dal punto di vista economico che di volta in volta cambia e si impenna. «Ma alla fine gli ambienti saranno all’avanguardia, costruiti – specificano – secondo il principio dell’inclusività e pianificati insieme alla scuola».
A settembre ci sarà ancora un incontro con il consiglio d’istituto «per monitorare – conclude Angori – lo stato di avanzamento dei lavori in ottica di dialogo e ascolto attivo e per organizzare le tempistiche del trasloco». Al tavolo anche il dirigente all’edilizia scolastica Vincenzo Simeoni e per il Comune di Pontedera, gli assessori alla scuola e ai lavori pubblici Francesco Mori e Mattia Belli. «È stato un momento di confronto. I genitori, la dirigenza scolastica, il consiglio di istituto hanno chiesto legittimamente rassicurazioni sull’avvio del nuovo anno scolastico – dice Mori – che premono anche a noi. Lo sviluppo e l’organizzazione del villaggio scolastico restano aspetti nodali della politica territoriale per Pontedera e per la Valdera».
Dello stesso avviso Belli che sottolinea l’importanza del nuovo Montale e delle altre opere. Intanto i genitori assicurano che manterranno «alta l’attenzione sulla vicenda».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
