Il dolore
Festa vietata per 2mila persone, cancellato il ritorno del mitico “The West”: gli organizzatori spiegano i motivi
In extremis l’Unione non dà l’ok per l’evento a Pontedera. Gli organizzatori: «Fulmine a ciel sereno, ora proveremo a recuperare nel mese di agosto»
PONTEDERA. C’è musica e musica e c’è festa e festa. C’è quella commerciale, buona un po’ per tutte le stagioni, poi c’è quella che si nutre di contaminazioni e che diventa un esperimento di suoni e atteggiamenti, come quella che sarebbe dovuta essere protagonista domenica scorsa alla Tenuta Isabella, a Pontedera.
Dalle 8 di mattina alle 24 di sera era previsto l’evento “The west, riserva indiana”, un festival della musica elettronica all’insegna però dello spirito che ha sempre caratterizzato i nativi d’America: la libertà. Un mitico “fuori orario” della musica progressive nato per la prima volta 30 anni fa. «Ma purtroppo ci hanno impedito di fare aggregazione. Non per responsabilità nostra. Il Suap (Sportello unico attività produttive) ci ha inviato una comunicazione in cui ci invitava a non svolgere l’evento».
Così Raulo Giovannoni, organizzatore di origini cecinesi di The West spiega i motivi dello stop, della confusione che sarebbe sorta scambiando il party per un rave, degli ulteriori accertamenti necessari e racconta i disagi di gestione che ne sono seguiti.
Una serie di grattacapi inaspettati dove l’unica possibilità che resta per non dover dire addio a una manifestazione storica che risale al 1994 e che avrebbe festeggiato proprio a Pontedera il trentennale è quella di rimandare l’appuntamento.
«Cercheremo di riproporlo – continua Giovannoni – ad agosto, ancora alla Tenuta Isabella, sperando in una collaborazione maggiore e più stretta con gli enti locali e le forze dell’ordine». Perché la cancellazione della data, caduta come un fulmine a ciel sereno, è una ferita che brucia. «Una situazione – aggiunge – che non deve più capitare. Sono giorni che ci penso e sono convinto che si siano creati dei malintesi. In primis si tratta di un festival dove si balla e si fa musica ma quasi completamente di giorno. Il nostro motto è “quel che si vede è».
Poi in programma c’erano tante altre attività collaterali improntate al benessere olistico. In più il pubblico era prevalentemente adulto tanto che avevamo già predisposto un kindergarten, uno spazio dedicato ai bambini con baby sitter e laboratori ad hoc».
E invece, secondo l’organizzatore, si sono diffuse voci e illazioni lontane dalla realtà. «Basta un esposto anonimo che insinua un rave e non una festa per innescare dei passaggi obbligati. Comunque – elenca i fatti Giovannoni – martedì mattina, nel giorno di chiusura del locale abbiamo avuto un sopralluogo dei vigili del fuoco che hanno riscontrato delle inesattezze. Piccole cose come la presenza di alcuni pancali di legno, una roulotte parcheggiata e dei teli per proteggersi dal sole non ignifughi che potevamo velocemente spostare e cambiare ma che invece sono stati considerati impedimenti. Giovedì alle ore 17 poi abbiamo ricevuto l’avviso di chiusura del festival. Ma noi eravamo prontissimi. Erano tre mesi che ci stavamo preparando».
Difficile non demoralizzarsi. «Siamo molto dispiaciuti. Ritenteremo perché la Tenuta Isabella calzava a pennello. Non solo è un luogo già idoneo ad accogliere le feste, con i permessi e la capienza a norma ma risponde perfettamente anche alla filosofia che sta alla base del The west che si rifa alla riserva indiana e dunque ha bisogno di un posto all’aria aperta, immerso nella natura. Certo – sottolinea – i problemi della vita sono altri ma annullare un evento a solo qualche giorno di distanza è stata una forte delusione. Mi uccide dentro».
Artisti da richiamare, ospiti da ricontattare. «Ho fatto un video – spiega Giovannoni – sui miei canali social dove spiego le motivazioni del posticipo della kermesse. Mi pareva corretto definire la questione a tutti coloro che aspettavano il festival. Ma non solo. Perché avevamo prenotazioni da tutta Italia. All’incirca contavamo sulla presenza di almeno duemila persone. C’erano alberghi prenotati e biglietti del treno già comprati. Non a caso avevamo addirittura pianificato una navetta gratuita che dalla stazione ferroviaria pontederese avrebbe portato la gente alla Tenuta Isabella».
E dopo il tam tam mediatico, il team organizzativo ha dovuto correre ai ripari e trovare alternative. «Qualcuno ha accettato il nostro posticipo. Manterrà la prevendita, ancora ovviamente valida e ritornerà, qualcun altro invece, che non potrà essere presente per la nuova data, aspetta i soldi indietro. Anche questo aspetto è stato piuttosto deprimente. Lo consideriamo un danno alla libertà». Ma ormai, archiviato il pasticcio, mentre dall’Unione Valdera confermano che sono state inviate «osservazioni di carattere tecnico» senza però poter entrare nel dettaglio, Giovannoni si sta dando da fare per annunciare in settimana il nuovo giorno, «che sicuramente sarà ad agosto», conclude.
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