Sicurezza
Imprenditore muore davanti agli amici durante un tour in bicicletta in Valdera
Capannoli, Roberto Terreni, 74 anni, di Ponsacco, è stato stroncato da un malore. Poco più di un mese fa si era sottoposto a una visita medico sportiva e non erano emerse controindicazione a portare avanti la passione per il ciclismo
CAPANNOLI. Si è trasformata in tragedia quella che doveva essere una serata all’insegna dello sport, dei sorrisi e dello svago.
Roberto Terreni, 74enne imprenditore di Ponsacco, titolare di un’azienda artigianale di mobili su misura, è morto venerdì sera durante una sosta, nei pressi della “Madonnina dei ciclisti” a Santo Pietro Belvedere, della passeggiata notturna in bicicletta organizzata dalla “Hrt h24 mtb”, associazione dilettantistica di mountain bike di Ponsacco.
Terreni si è accasciato all’improvviso mentre il gruppo (una trentina i partecipanti all’iniziativa) si stava preparando per scattare alcune foto ricordo davanti a quello che è uno dei luoghi simbolo per tutti gli amanti della bici.
Un malore risultato fatale. Improvviso e letale, nonostante i tentativi di rianimazione di alcuni dei presenti, che hanno praticato a lungo il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei soccorsi. «Non c’è stato niente da fare, abbiamo tentato in tutti i modi di rianimarlo, è morto tra le nostre braccia», dice uno degli organizzatori dell’iniziativa, volontario della Pubblica Assistenza. «Doveva essere una serata di sport e divertimento, come tante altre promosse dall’associazione – aggiunge l’organizzatore – e invece si è trasformata in una tragedia».
Partito da Ponsacco, il gruppo di ciclisti ha raggiunto in poche decine di minuti la “Madonnina dei ciclisti” (poco meno di dieci chilometri di tragitto), dove era prevista una sosta per una foto ricordo. «Roberto era accanto a me – prosegue l’organizzatore –. All’improvviso si è accasciato e non c’è stato nulla da fare. Non era affaticato, anche perché non era un percorso impegnativo, e poi è sempre stata una persona molto attiva, stava bene fisicamente: sembrava un ventenne».
Imprenditore, amante della bicicletta, Terreni si era sottoposto poco più di un mese fa ad una visita medico-sportiva per valutare le condizioni di salute. Nessuna controindicazione, almeno secondo quanto emerso, a continuare ad alimentare quella che era una passione, il ciclismo, che durava ormai da molti anni.
Sposato, Terreni lascia la moglie Marisa, due figli e due nipoti. «Siamo sconvolti – aggiungono i rappresentanti del gruppo sportivo –. Roberto era un consigliere, ma soprattutto l’anima della nostra associazione. Era quello che più di tutti riusciva ad avvicinare al ciclismo e a motivare i più giovani a praticarlo».
«È difficile spiegare a parole quanto tutti noi siamo grati alla vita per averci fatto incontrare una persona speciale come te. Eri un uomo divertente, serio, responsabile che ha contribuito a portare in ognuno di noi piccole lezioni di vita ogni giorno», il ricordo dell’associazione sportiva che il prossimo settembre dedicherà a Terreni un’uscita notturna del gruppo di appassionati e una targa in memoria di quella «persona che è stata l’anima della Hrt Ponsacco».
Il funerale si terrà lunedì pomeriggio, alle ore 15.30, nella chiesa di San Giovanni Evangelista di Ponsacco.
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