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Reazione a catena, per un’impronta i Treggaioli doc escono di scena: i protagonisti e com’è nata l’idea

di Paola Silvi
Da sinistra Irene Rocchi, Elisabetta Pagani e Daniele Leka
Da sinistra Irene Rocchi, Elisabetta Pagani e Daniele Leka

Il paese ha fatto il tifo per i tre cittadini: un’agente di polizia municipale, uno studente e una dottoressa

07 luglio 2024
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PONTEDERA. Un'avventura in tv per tre Treggiaioli doc. Irene Rocchi, agente di polizia municipale a Pontedera, suo figlio Daniele Leka, di 22 anni, studente universitario in ingegneria delle telecomunicazioni, a un passo dalla laurea triennale e il medico chirurgo in pensione, amica di famiglia, Elisabetta Pagani, sono stati protagonisti delle ultime due puntate di Reazione a Catena, quiz molto amato dai telespettatori, in onda su Rai Uno e condotto da Pino Insegno, dove due squadre giocano con le parole e con la lingua italiana.

Venerdì sera è andata in onda la prima sfida dove i debuttanti treggiaioli, seguiti da tante persone, hanno battuto i Maritozzi, campioni in carica che arrivavano da Roma. Mentre tutto il borgo, riunitosi al circolo, tifava per il trio dei compaesani, la partita sul piccolo schermo è iniziata, come di consueto, con "Caccia alla parola", manche vinta dai Treggiaioli grazie a Elisabetta che ne ha indovinate ben quattro. Nelle catene musicali poi la situazione si è ribaltata, con gli avversari che hanno trovato entrambe le canzoni. Nei "Quando, dove, come e perché" hanno avuto invece la meglio i nuovi arrivati, che in un finale da cardiopalma hanno sottratto lo scettro ai romani riuscendo a portare a casa ben nove parole contro le sei dei Maritozzi, strappando il pass per la nuova puntata e vincendo 1.500 euro.

Purtroppo però ieri sera (sabato 6) il viaggio nel mondo delle parole si è interrotto per i Treggiaioli che sono caduti sulla parola “impronte digitali” e sono stati superati alla catena finale dal team dei tre laureandi di Perugia.

«D'altra parte – racconta Irene Rocchi – l'emozione conta tanto. Giocare con le telecamere puntate e dopo un'intera giornata passata negli studi televisivi fa perdere un po' di lucidità. Ma è stata una bellissima esperienza e ci siamo divertiti».

L'dea di partecipare allo show è venuta alla dottoressa, grande appassionata della trasmissione. Così Irene Rocchi ha provato a mandare una mail e prima di Pasqua il terzetto è stato convocato per un primo provino nella redazione Rai di Firenze.

«Un mese fa – continua l'agente – siamo andati a registrare a Napoli. Era proprio la settimana delle elezioni, per fortuna due giorni sono stati sufficienti e sono tornata in tempo. Entravamo in studio alle 9,30 e ne uscivamo a tarda sera. Comunque abbiamo riso tanto. Anche quando abbiamo indovinato la parola “corso” e, alla domanda del conduttore se nel nostro paese ce ne fosse uno, io ho risposto citando via San Bartolomeo».

Treggiaia alla ribalta insomma con tre volti noti della frazione che se la sono cavata alla grande, dimostrando competenza, logica e sangue freddo. «E' stata un'occasione, iniziata quasi per caso, ma che ci ha permesso – conclude Rocchi - di vivere un momento fuori dall'ordinario e ci ha consentito di esaudire il desiderio della nostra amica». E così anche Treggiaia, almeno per un paio di puntate, è stata la protagonista assoluta della prima serata di Rai Uno.


 

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