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Ponsacco, morto a 48 anni per una malattia imprenditore e tifoso granata

di Andreas Quirici
Ponsacco, morto a 48 anni per una malattia imprenditore e tifoso granata

Addio a Luca Rossi cresciuto Fuori del Ponte ma residente a Ponsacco. L’addio nella chiesa di San Giovanni Evangelista. Lascia la mamma, il fratello la moglie e due figli

29 giugno 2024
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PONSACCO. Una malattia contro cui combatteva da alcuni anni fino all’altro giorno, quando è morto all’ospedale di Cisanello a Pisa dov’era ricoverato da alcune settimane. Una scomparsa che ha toccato da vicino le comunità di Pontedera e Ponsacco. Luca Rossi, 48 anni, titolare di una ditta attiva nel settore idraulico, era nato e cresciuto nel quartiere di Fuori del ponte nella città della Vespa. Ma da tempo abitava nella zona di via Valdera P, nel comune della cittadina del mobile dove ieri pomeriggio è stato salutato per l’ultima volta durante il funerale che si è svolto nella chiesa di San Giovanni Evangelista davanti a una folla commossa.

Lascia la mamma, il fratello Rossano, la moglie Paola e due figli. E lascia tantissimi ricordi nei suoi amici di sempre, quelli che lo hanno accompagnato in questo quasi mezzo secolo di vita, tra risate, gioie, dolori e, soprattutto, tanto impegno nel suo lavoro per non fare mancare niente alla sua adorata famiglia. Chi lo conosceva da vicino lo descrive come un grande lavoratore, serio, infaticabile e affidabile.

Quando non seguiva la ditta che aveva fondato era a casa con la donna della sua vita e i suoi due amori, i figli. Unica eccezione lo stadio. Luca Rossi era un supporter del Pontedera e faceva parte della Gradinata Nord, il cuore più caldo del tifo granata. Per anni ha seguito la squadra, a volte anche in trasferta. Era un volto noto tra i gruppi degli ultras organizzati. E fino a quando le forze glielo hanno permesso, è stato presente allo stadio comunale intitolato a Ettore Mannucci. Della stagione calcistica che si è conclusa da poco, però, ha visto le partite in calendario fino al periodo ottobre-novembre. Poi la malattia di cui soffriva gli impedito via via di occupare il suo posto sui gradoni.

Un male grave che lo ha debilitato, creandogli non pochi problemi fisici. Negli anni, da quando ha scoperto di dover lottare col mostro, ha dovuto sopportare terapie e ricoveri. E l’ultimo è avvenuto poche settimane fa, quando è stato preso in carico dall’equipe medica dell’ospedale di Cisanello a Pisa. Anche in questo caso, cure, osservazioni, speranza di poter superare gli ostacoli malgrado le difficoltà del caso. Poi il decesso che ha creato fin da subito un grande vuoto tra le persone che gli volevano bene.

Nei prossimi giorni la Gradinata Nord lancerà un segnale per ricordare Luca, un altro ultras granata che, purtroppo, non ce l’ha fatta a superare le difficoltà e le complicazioni di una tremenda malattia. È probabile che i tifosi del Pontedera espongano uno striscione allo stadio per ricordarlo ed esprimere vicinanza ai suoi familiari.

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