Il Tirreno

Pontedera

L'aggressione

Pontedera, azzannata sul corso da un cane di 50 chili libero: «Il padrone ha tirato dritto, lo denuncio»

di Paola Silvi
Pontedera, azzannata sul corso da un cane di 50 chili libero: «Il padrone ha tirato dritto, lo denuncio»

Surya è una piccola Jack Russel che ha riportato diverse ferite. La padrona: «La situazione dei cani senza guinzaglio sta sfuggendo di mano»

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Pontedera «È stata aggredita proprio il giorno del suo compleanno, durante una normalissima passeggiata in centro. In pieno giorno, in corso Matteotti, la mia canina è stata azzannata da un cane di taglia grande, lasciato libero di scorrazzare dal suo proprietario». Inizia così il racconto di Federica Bacecci, insegnante di yoga e fisioterapista pontederese che ha deciso di rendere pubblico l’accaduto «perché la situazione dei cani liberi senza controllo sta seriamente sfuggendo di mano. Venerdì sera è successo a me, domani potrebbe capitare ad un altro quattrozampe, a un bambino, a un’altra persona. Se ne deve parlare affinché le cose cambino».

A riportare ferite sulla pancia e vicino alle zampe posteriori è Surya, la sua Jack Russell di 11 anni, compiuti proprio quando è stata vittima di un cane di quasi 50 chili che è passato senza guinzaglio correndo dietro la bici del suo padrone. «Poi, improvvisamente – racconta ancora un po’ allarmata Bacecci – ha visto Surya che invece era regolarmente legata e l’ha assalita. Si è svolto tutto in pochi minuti ma il padrone dell’animale non si è neppure fermato per capire che cosa fosse accaduto. Ha fischiato al suo cane e se ne sono andati. Noi siamo rimasti lì in un lago di sangue».

Surya, soccorsa dal veterinario non è in pericolo di vita ma tanta è stata la paura. Federica ha sporto denuncia ai carabinieri contro il proprietario del cane che è stato riconosciuto e anche il medico ha ovviamente segnalato all’Asl l’aggressione. «Per fortuna non ero sola. Mi ero fermata davanti al bar La Posta a chiacchierare con Michele Quirici e Luca Lupi che mi hanno aiutata e sostenuta e che possono testimoniare. Si è risolto tutto per il meglio ma poteva andare anche molto peggio», sottolinea la fisioterapista, inseparabile dalla sua pelosetta.

Così allo sgomento e allo stupore per il mancato rispetto non solo delle norme che vietano ai cani di scorrazzare liberi e indisturbati nei luoghi pieni di gente ma anche per l’assenza di responsabilità dimostrata dal proprietario dell’animale, si affiancano il dispiacere e la rabbia. «Si tratta di civiltà e convivenza. Questo episodio deve essere da monito e d’esempio per tutti. Se avesse azzannato un bambino, una persona, un anziano? Questa non è una svista o un imprevisto ma un atteggiamento superficiale, irrispettoso che deve essere rivisto», conclude. l


 

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