Il Tirreno

Pontedera

Dopo il voto

Capannoli, dopo le elezioni inizia la resa dei conti nel Pd

di Francesco Paletti
Arianna Cecchini insieme alla sua lista e ai sostenitori durante i festeggiamenti per la vittoria alle elezioni amministrative
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Arianna Cecchini insieme alla sua lista e ai sostenitori durante i festeggiamenti per la vittoria alle elezioni amministrative

L’assemblea dopo la vendetta da parte dei dem nei confronti di Arianna Cecchini

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CAPANNOLI. Tutti convocati. Eccezion fatta per la sindaca di Capannoli Arianna Cecchini e per i consiglieri rieletti Giuntini, Marianelli e Mangini. Almeno fino a sabato 8 giugno tutti del Pd, benché tornati in consiglio con la lista della prima cittadina che ha sbaragliato la concorrenza alle amministrative dell’8 e 9 giugno sfiorando il 50% e soprattutto mandando all’opposizione (con appena un consigliere) lo stesso Partito Democratico che, invece, aveva candidato Barbara Cionini, fermatasi al di sotto del 20%. Loro no, non ci saranno. Anche se l’espulsione, decisa dai vertici locali del Pd, è tutt’altro che certa perché dovrebbe essere di competenza dei garanti provinciali o regionali del partito e non dei segretari locali. Tant’è. Loro, per ora, resteranno fuori.

Gli iscritti

Tutti gli altri iscritti, invece, ci saranno. O quanto meno sono stati invitati. Perché mercoledì 12 giugno alle 18. 30 a Capannoli, nella sala riunioni del circolo Arci, va in scena l’assemblea degli iscritti del Pd, convocata dal segretario comunale Alessandro Bacherotti e da quelli di circolo Alessio Maggini e Simona Salvadori. Con un solo punto all’ordine del giorno: “Elezioni amministrative ed europee: analisi del voto”. Possibile, anzi quasi certo, che si riaprano le ferite recentissime che hanno lacerato i democratici capannolesi e portato alla debacle di due giorni fa, con la Cecchini, per due mandati sindaca del Pd, rieletta a stragrande maggioranza prima cittadina, proprio contro il suo partito (oltreché contro la candidata del centrodetra Silvia Rocchi). Ci prova il segretario comunale Bacherotti a raccontarla come una riunione “normale”: «Le abbiamo sempre fatte dopo le elezioni e io stesso dirò poche cose, andrò soprattutto per ascoltare» spiega, glissando su tutto ciò che c’è stato prima. Ma di “normale”, invero, ci sarà davvero ben poco: punto primo, per il piccolo comune della Valdera è quasi un fatto epocale dato che per la prima volta il Pd si ritrova all’opposizione, per di più con meno consiglieri (1) del centrodestra. Punto secondo, ci si è arrivati dopo un braccio di ferro fra i vertici dei dem capannolesi, che hanno imposto Cionini, contro la base che preferiva la Cecchini e, comunque, aveva chiesto almeno le primarie. Possibile anzi, che stasera inizi la resa dei conti. Sicuramente nel Pd capannolese ma non è detto si ci si fermi lì.


 

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