Sicurezza
Masso delle Fanciulle, stop al caos-parcheggi: ecco come sarà regolamentata la sosta
Giro di vite contro la sosta selvaggia nell’area della zona naturalistica: le nuove regole
POMARANCE. A partire da questa stagione prenderà finalmente il via la gestione sperimentale dell’area di sosta e accoglienza dei visitatori che è stata da tempo individuata e acquisita in comodato dall’Unione montana Alta Valdicecina in località Sant’Antonio, vicino della passerella che attraversa il torrente Possera, per gestire in modo sicuro e sostenibile i flussi di chi frequenta d’estate il Masso delle Fanciulle e degli specchi d’acqua al Berignone.
«La fragilità del luogo e il grande pregio naturalistico ed ambientale, assolutamente da preservare, impongono infatti un’attenta gestione per evitare di comprometterne i suoi delicati equilibri naturali ed ecologici e consentire allo stesso tempo una fruizione e valorizzazione consapevole e rispettosa, oltre che contingentata – dicono dal Comune di Pomarance –. Non è più possibile tollerare la sosta selvaggia fin sul letto del fiume, perché qualora si scatenassero forti rovesci a monte potrebbero sopraggiungere piene improvvise con seri rischi per l’incolumità delle persone, oltre ad impedire il transito ai mezzi di soccorso in caso di bisogno ed emergenze; così come dovranno essere rimosse tutte quelle pessime abitudini che non si conciliano con la corretta fruizione del luogo, peraltro già vietate dal Regolamento di Gestione delle Riserve Naturali, come l’abbandono dei rifiuti, l’accensione di fuochi al di fuori delle aree ciò dedicate o nei periodi ad alto rischio incendi, gli accampamenti abusivi, la fruizione dei sentieri al di fuori degli orari e dei tracciati consentiti, salvo specifica autorizzazione come ad esempio per il tratto di fiume da bocca di Pavone agli Specchi; ma anche musica, palloni e canotti, animali senza guinzaglio ecc, tutte attività che non hanno niente a che vedere con la fruizione di tali luoghi di grande pregio e valore naturalistico, nel rispetto della flora e della fauna che li abita e delle altre persone sensibili ed attente che invece intendono scoprirli senza danneggiarli.
A tal fine, dopo un’accurata analisi e considerata anche la presenza di numerosi vincoli che si sovrappongono, quali il vincolo paesaggistico e idrogeologico-idraulico, le fasce di rispetto del demanio idrico dall’alveo del Fiume Cecina e del Torrente Possera, la distanza dal campo pozzi di Puretta ed i rischi di esondazione ed incendi, è stata individuata questa come l’unica area più vicina ed accessibile dove poter allestire ed organizzare un’area di sosta ed accoglienza visitatori. Da considerare anche che in caso di allerte meteo, a seconda dei rischi e degli scenari previsti, l’area potrebbe essere interdetta preventivamente per ragioni di sicurezza ed evitare che alcune persone rimangano bloccate sull’altro lato del fiume, ma anche del torrente Possera vista la passerella in alveo».
In questi giorni sono in corso gli ultimi adempimenti necessari e la segnaletica di indicazione, di pericolo e di divieto, dopodiché a partire dalla terza settimana di giugno l’area sarà presidiata e di fatto rappresenterà l’unica possibilità di parcheggio consentito dall’incrocio in località Lebbino con la strada comunale del Palagetto, dove rimane comunque la possibilità di sostare, fino al podere Puretta lungo la strada comunale di Lanciaia, di nuova istituzione e classificazione (ex Consortile di Puretta); lungo questo tratto di fondo valle infatti sarà in vigore il divieto di sosta anche in banchina, così come lungo la strada vicinale a uso pubblico della Ginepraia, la bretella sterrata e dissestata che porta al guado sul fiume Cecina, dove non sarà più consentita non soltanto la sosta ma nemmeno il transito di veicoli a motore, eccetto autorizzati.
L’area sosta richiederà di dover effettuare circa un chilometro in più a piedi. I posti a disposizione sono stati contingentati fino al raggiungimento di un numero massimo di circa 80, 100 veicoli, in accordo con gli uffici regionali dedicati, considerato che oltre 250, 300 persone contemporaneamente sono una soglia di rischio insostenibile da diluire in questo tratto di fiume. Per coloro che vengono da fuori sarà reso possibile prenotare il parcheggio sul sito Internet www.valdicecinaoutdoor.it in modo tale da evitare di arrivare in questa zona e magari non trovare un posto libero e autorizzato dove poter sostare.
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