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Energia e ambiente

Pontedera, sconto in bolletta del 30% per le associazioni grazie al biogas: come funziona

di Paola Silvi
Pontedera, sconto in bolletta del 30% per le associazioni grazie al biogas: come funziona

Dal 1° luglio il via al servizio e arrivano le “api sentinelle” per monitorare l’aria

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PONTEDERA. Prima l’aggancio simbolico dei cavi all’interno degli impianti nella zona industriale di Gello, andato in scena a febbraio. E, fra poco meno di un mese, nello specifico il 1° luglio, l’attivazione della fornitura di energia elettrica verde prodotta dal biogas dei rifiuti trattati da Ecofor Service.

A beneficiare della nuova rivoluzione green più di 40 realtà aggregative tra associazioni di volontariato, sport e parrocchie, per oltre 60 utenze conteggiate. Comprese, tra le ultime new entry degli allacciamenti anche Pontech e Pontlab, due eccellenze del territorio impegnate nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie verdi. E ancora altre 25 in fase di avvio. Un patto sigillato, con tanto di contratti, che permetterà di utilizzare l’energia green recuperata dalla discarica e di veder calare l’importo delle bollette, che cominceranno ad arrivare a settembre, di oltre il 30%.

I motivi

«Ecofor da anni produce, in modo del tutto naturale, il biogas – spiega l’amministratore delegato dell’azienda, Rossano Signorini – ma, già da qualche mese siamo accreditati come rivenditori di energia e abbiamo iniziato a stipulare i primi contratti con le associazioni di promozione sociale e con i luoghi di culto per garantire energia a un prezzo calmierato. Oltre alla qualifica di produttore, Ecofor ha acquisito insomma il diritto di immettere direttamente sul mercato l’energia provvedendo autonomamente alla sua commercializzazione».

Così il percorso messo in campo racconta un investimento di risorse e una creazione di una rete diffusa di soggetti che potranno usufruire di sconti e prezzi calmierati. «La nostra discarica – aggiunge Signorini – da sempre produce dagli scarti il biogas, una miscela, principalmente composta da metano e anidride carbonica, che viene trattata, depurata e trasformata in energia elettrica per un totale annuo di 14mila megawattora. Ma Ecofor si è accreditata come ente distributore e in queste settimane abbiamo messo a punto la bollettazione. In quest’ottica, il 40% dei megawattora sarà utilizzato per il funzionamento dei nostri impianti e il resto è stato opzionato per essere ripartito in un contesto di interesse pubblico, per dare indietro qualcosa alla comunità. E, a conti fatti, ci sembra un bel risultato per Pontedera».

Passo dopo passo il progetto supera il concetto di recupero e, le buone pratiche, proprio come l’energia, si diffondono. Fanno sistema e si trasformano in occasioni e in vantaggi per tutti. Per i destinatari dell’operazione che risparmieranno e magari per gli utenti delle società sportive che non vedranno aumentare il valore delle quote e delle tariffe.

“Centraline” naturali

Ma alla Ecofor l’attenzione al verde si declina anche in un sistema di biomonitoraggio dei propri impianti utilizzando metodi all’avanguardia e avvalendosi dell’operosità di tante piccole api. Grazie alla collaborazione di laboratori convenzionati accreditati da Accredia, l’azienda installerà alcuni alveari nelle vicinanze dei lotti della discarica di rifiuti speciali non pericolosi e dei depuratori delle acque. Le api sono sentinelle biologiche naturali e vengono considerate indicatori estremamente sensibili ai cambiamenti ambientali, tanto da rivelare precocemente la presenza di inquinanti nell’aria, nel suolo e nell’acqua. Il ciclo di vita e i prodotti di questi insetti speciali raccolgono e conservano informazioni sugli squilibri creati nell’ecosistema da alcuni fattori chimici dannosi.

Per questo sono alleate preziose nella salvaguardia della biodiversità e nella promozione di uno sviluppo sostenibile. Oltre ai parametri richiesti dalla normativa, Ecofor potrà valutare lo stato di salute dell’ambiente analizzando anche il comportamento delle api, la qualità dell’alveare, del loro miele e della loro cera. Verranno inoltre considerati fattori come la tipologia e la locazione delle fioriture e delle fonti di approvvigionamento idrico e la tipologia dell’area circostante.

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