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Via il keu dal Green Park. Rimozione finita a gennaio

Cumuli di keu all’interno del cantiere del Green Park coperti da teli per evitare sversamenti del materiale nel terreno (foto Franco Silvi)
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Cumuli di keu all’interno del cantiere del Green Park coperti da teli per evitare sversamenti del materiale nel terreno (foto Franco Silvi)

Controlli di Arpat, Asl e Comune per l’opera di smaltimento

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PONTEDERA. È gennaio il mese indicato dalla proprietà del Green Park di Pontedera come termine ultimo per la fine della rimozione dei terreni contenenti keu dall’area di cantiere. Almeno finora è quanto indicato dal cronoprogramma di un’operazione complessa, caratterizzata da polemiche e ritardi legati anche alle vie legali imboccate dalle aziende coinvolte e dal Comune. Ma che, da qualche giorno, sembra essere in corso anche alla luce degli aggiornamenti da parte di Palazzo Stefanelli e dalla società.

«È stato effettuato, nei giorni scorsi, un sopralluogo congiunto sull’area di cantiere della società Green Park – dicono dall’amministrazione comunale –. Lo scopo era verificare, con le formalità previste dalla legge, l’adempimento delle ordinanze sindacali che prevedono la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti depositati temporaneamente nelle piazzole di stoccaggio terreni. Al sopralluogo hanno partecipato i soggetti e i servizi istituzionalmente competenti sulla materia, oltre al rappresentante della società Green Park. Nel verbale si prende atto che è stata istruita tecnicamente e avviata la rimozione della pista di cantiere contenente Keu e sono in corso le attività per lo smaltimento del materiale presso un impianto esterno».

Un controllo formale dettato dalla delicatezza della materia, visto che il keu è al centro di un’inchiesta della Procura di Firenze per smaltimento illecito di rifiuti, che ha scosso anche il mondo imprenditoriale che ruota attorno all’Associazione conciatori e al Consorzio Aquarno di Santa Croce. E che ha avuto ripercussioni in varie zone della Toscana, dove questo materiale misto a terra è stato utilizzato per interventi edili. Tra queste c’è Pontedera e il complesso residenziale in costruzione vicino allo stadio, il cui cantiere è però fermo da anni proprio a causa del ritrovamento di keu in una pista di cantiere. Una situazione che ha allarmato i residenti che abitano di fronte al Green Park, tanto che la società ha cercato di tranquillizzarli: «Le operazioni di smaltimento stanno procedendo secondo i tempi previsti nel cronoprogramma. Ci stiamo impegnando per poter accorciare il più possibile i tempi di rimozione con l’individuazione di ulteriori impianti con la connessa possibilità di rimuovere e smaltire il materiale con più mezzi al giorno rispetto all’attuale cadenza programmata. I rallentamenti iniziali dovuti al maltempo dovrebbero ormai essere superati e si confida di riuscire ad accorciare il programma già da giugno».

Dal Green Park segnalano che il 14 maggio c’è stato il controllo dell’Agenzia per la protezione ambientale della Toscana (Arpat), il cui verbale «non ha evidenziato nessuna anomalia». E poi è stato citato il sopralluogo da parte del Comune, alla presenza di tecnici sia dell’Asl Toscana Nord Ovest sia di Arpat, oltre ad agenti della polizia municipale. In quella circostanza, oltre al cronoprogramma è stato comunicato anche l’esito di analisi delle acque sotterranee e di superficie effettuate in contraddittorio con Arpat il 22 aprile: «I risultati delle analisi, che hanno cadenza semestrale, hanno evidenziato ancora una volta che le operazioni di messa in sicurezza stanno funzionando e che non c’è alcun pericolo per le falde e i pozzi». l

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