Gioco
Palio di Fucecchio, per Porta Raimonda è una gioia infinita: un sogno che si avvera dopo 25 anni
L’eroe del giorno è il “Tremendo” Francesco Caria che vola insieme a Blue Star e trascina con sé tutto il grande popolo della contrada di via Giordano
FUCECCHIO. «Ma una gioia così chi l’aveva mai provata?». Sta tutta in questa frase – pronunciata da un ragazzo di Porta Raimonda dopo la vittoria – il senso di una vittoria attesa ben 25 anni, 9121 giorni da quando Beppe Pes con Butch Cassidy regalò l’ultimo alloro alla contrada di via Giordano, una delle più popolose di Fucecchio. Un sodalizio che ieri ha vinto una carriera di prepotenza grazie a Francesco Caria detto “Tremendo” e alla cavalla Blue Star, che era data sì fra le favorite ma non era l’unica. “A Star is Born”, si potrebbe dire prendendo in prestito il titolo del film con Lady Gaga e Bradley Cooper. Una stella che si è manifestata all’improvviso in una giornata di sole, regalando una scia di luce accecante a una contrada che negli ultimi 25 anni aveva visto vincere ben quattro volte la rivale Porta Bernarda. Un trionfo in finale quasi mai in discussione, anche se l’altra grande favorita Cappiano con Valter Pusceddu e Zinzula Sedilesa c’ha provato fino in fondo. Dietro ma mai in lizza per il cencio di Marco Neri ecco Sant’Andrea, Massarella, San Pierino, Torre, Borgonovo e Querciola. Per Porta Raimonda è il quarto cencio, il primo che arriva da quando i cavalli vengono assegnati a sorte e non presi con la formula dell’ingaggio. Il tabù è stato infranto alle 18,27 ed è come se gli orologi di tutta la contrada si fossero fermati, paralizzati da una gioia che blocca e respiro e manda il cuore su di giri, un po’ come quella felicità che porta a un passo dal sentirsi male per la troppa felicità inaspettata ma tanto bramata. E un trionfo che ha raccolto anche tanti applausi, perché comunque non vincere per così tanto tempo è difficile da sopportare ed è auspicabile che in questo “gioco” tutti prima o poi possano uscire dalla Buca con un sorriso a 64 denti. Per la rivale Porta Bernarda – che aveva puntato su Silvano Mulas, ultimo vincitore in rossonero nel 2008 – è tempo di purga, come si suol dire in questi casi. La corsa si è svolta senza particolari problemi: le due batterie sono filate via in 10 minuti complessivi, mentre per far “maturare” la mossa della finale è servita una mezz’oretta (che quando si parla di Palio non è nemmeno tanto).
Ma proviamo a riavvolgere la pellicola di questo film gialloblù, ripartendo dalle batterie. Nella prima c’erano Ferruzza (Enrico Bruschelli su Charly Brown), Torre (Antonio Siri su Zio Fester), Botteghe (Giosuè Carboni su Vittorino), Querciola (Giuseppe Zedde su Zenia Zoe), Porta Raimonda (Francesco Caria su Blue Star) e di rincorsa Massarella con Stefano Piras su Ceccobiondo. Il mossiere Andrea Calamassi non ha dovuto penare più di tanto, visto che Massarella ha subito dato la mossa, con Porta Raimonda, Torre, Querciola e Massarella nei primi quattro posti: dopo pochi metri è finito il palio del fantino di Botteghe, Carboni, che è rimasto chiuso fra due contrade ed è caduto; il suo cavallo Vittorino ha provato la rimonta ma né lui né Ferruzza hanno mai impensierito le prime quattro.
La seconda batteria sembrava più incerta e così è stato: Borgonovo (Gavino Sanna su Sultano da Clodia, lo stesso cavallo dell’anno scorso), Sant’Andrea (Carlo Sanna su Vanadio da Clodia), Cappiano (Valter Pusceddu su Zinzula Sedilesa) , Samo (Federico Guglielmi su Dyllu), San Pierino (Dino Pes su Zia Zelinda, stessa accoppiata della vittoria 2022) e di rincorsa Porta Bernarda con Silvano Mulas su Ceccomitocca. Qui è stato combattuto solo il quarto posto: alla prima curva della mossa Mulas va lungo e porta con sé Samo, facendosi infilare da Borgonovo; ne consegue un tentativo di rimonta sia di Samo che di Porta Bernarda, che però non porta a nulla, visto che entrambe vengono eliminate. Anche qui la partenza è stata data in nemmeno 5 minuti.
Alle 17,57 il mossiere ha chiamato le contrade per la finale, con quest’ordine al canape: San Pierino, Cappiano, Borgonovo, Querciola, Massarella, Torre, Porta Raimonda e di rincorsa Sant’Andrea. Qui i tempi si sono dilatati, anche perché chi è di rincorsa ha tutto l’interesse a “giocare” coi rivali che si trovano strizzati a sudare fra i canapi. Calamassi manda fuori dai canapi le contrade per due volte, così da far schiarire le idee a tutti. Alle 18,25 circa Sant’Andrea entra e la finale parte con Querciola e Porta Raimonda che si contendono la prima posizione verso la prima curva del gommaio; a spuntarla sono i gialloblù, che avviano una corsa di gestione mentre Cappiano da dietro sprona il cavallo in ogni modo, tentando di portarlo al sorpasso tanto agognato. Che non ci sarà, perché Francesco Caria conduce Blue Star al bandierino dell’arrivo in maniera estremamente pulita e senza sbagliare niente, dando il via a un tripudio di emozioni difficili da spiegare: giovani che non avevano mai visto una vittoria, genitori e nonni che faticavano quasi a ricordarsi cosa avevano provato nel lontano 1999.
Un uragano giallo e blu bagnato da un fiume di lacrime, dove si faceva a gara a reggere per un istante il cencio dedicato ai sessant’anni dei Fratres, coloro che inventarono nel 1981 il Palio come evento clou della Settimana del Donatore. Per spiegare quanto è cambiato il Palio rispetto a quel 1999: all’epoca si correva su tre giri e coi purosangue, oggi su due giri e coi mezzosangue, meno inclini agli infortuni anche se meno veloci; fra i fantini c’erano ancora fuoriclasse come Beppe Pes o Salvatore Ladu, che sono in pensione da vent’anni. L’eroe del giorno Francesco Caria nel 1999 aveva undici anni: tra l’altro Caria si è fatto un ulteriore regalo per il suo trentaseiesimo compleanno, festeggiato appena tre giorni fa proprio in contrada con una torta a sorpresa, che adesso sa di segno di buon auspicio. Per lui è la prima vittoria a Fucecchio dopo quella sfiorata nel 2011 coi colori di Botteghe.
Fuori dalla Buca, nell’antistante Piazza Moro, si è tenuta una manifestazione animalista che chiedeva il non impiego dei cavalli in queste manifestazioni, con circa 30 persone e un servizio d’ordine dei carabinieri.
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