Gioco
Vespa World Days, il mito a due ruote formato maxi come biglietto da visita di Pontedera
Una silhouette di dieci metri celebra il mito del Made in Italy: l’idea è di Tommaso Gabbani
PONTEDERA. Una silhouette della Vespa di dieci metri per celebrare il mito del Made in Italy nato a Pontedera e che sarà protagonista del Vespa World Days da domani fino a domenica. Si chiama “La Vespa nel mondo” ed è il titolo dell’installazione artistica che sorgerà all’interno della rotatoria al Chiesino, all’incrocio tra via Tosco Romagnola e via Salvo D’Acquisto. L’opera, firmata dall’archietetto Luca Doveri è arrivata ieri notte in città e oggi pomeriggio sarà inaugurata alle 18. «Sono orgoglioso – racconta Doveri – del risultato finale ma soprattutto di un lavoro che rappresenza la collaborazione e la sinergia tra più aziende e più persone, all’insegna della comunità identità pontederese».
Nata da un’idea di Tommaso Gabbani, dell’omonima ferramenta, la scultura ha preso forma da un bozzetto che proprio Doveri, una sera a cena, con il braccio destro ingessato, ha realizzato all’impronta. Poi il progetto studiato, coccolato e approfondito si è trasformato in realtà e ha vinto un bando di gara indetto dal Comune. «In qualità di creatore, di direttore dei lavori, oltre che di assegnatario della rotatoria per la durata di cinque anni – aggiunge l’architetto – voglio ringraziare veramente di cuore tutti coloro che si sono prodigati in vari modi per contribuire alla costruzione di questa bellissima installazione. Bellissima non solo, ovviamente a mio avviso, nella sua espressione artistica, ma bellissimo perché racchiude in se la coralità di molti soggetti, ognuno con la propria professionalità, che si sono dati da fare per dare un contributo alla città. Il fatto che così tante persone abbiano aderito ognuna ad un pezzo di realizzazione della scultura è ciò che mi rende più fiero».
La forma della Vespa è inserita in una grande circonferenza che rappresenta il mondo, la ruota per parte fuoriesce dalla circonferenza come a simulare che il mezzo a due ruote va oltre, corre e guarda al futuro. Un’opera insomma per celebrare la due ruote più famosa nei cinque continenti, pensata e prodotta negli stabilimenti pontederesi dal 1946. La circonferenza poi è realizzata con scatolari in lamiera di ferro, zincata e verniciata. La sera poi si illuminerà con una luce interna, dando il benvenuto a chi arriva in città. Così Doveri non dimentica nessuno ed elenca i contributi di tutti. «In primis l’amministrazione comunale dalla quale ho ricevuto un grande supporto e il mio studio, in particolare Stefania Bertelli che ha collaborato fin dall’inizio al progetto e alla grafica. Poi un grazie speciale – continua – va a Tommaso Gabbani che mi ha proposto di strutturare questo progetto e ha gestito l’organizzazione e i rapporti con alcune aziende che hanno dato importanti contributi.
Per lo studio geologico Eraldo Santarnecchi, per il progetto illuminotecnico Daniele Montesi e per la direzione dei lavori Francesco e Fabrizio Volpi. La VMC Costruzioni Metalliche, la BM Costruzioni, la Taliani Ferro, la Montesi Group, la Dielectrik, la PubliArt, la Pictura, la ferramenta Gabbani, la Papola Costruzioni, la 4F Group, l’Arte Pietra, la Piccini trasporti industriali, la Menichini e la Bene Helvetia hanno fornito gratuitamente i materiali. Senza dimenticare le risorse finanziarie donate da FF infissi, Az imballaggi, Sos casa, Arredamenti Masoni e Busdraghi Azelio»l
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