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Pontedera, trovato morto in casa a 72 anni: stesse circostanze della mamma

di Andreas Quirici
Pontedera, trovato morto in casa a 72 anni: stesse circostanze della mamma

Antonio Fusi non rispondeva da giorni alle telefonate dei parenti

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PONTEDERA. Non rispondeva da alcuni giorni alle chiamate dei parenti. Poi ieri la triste scoperta. Antonio Fusi, 72 anni, è stato trovato morto dai soccorritori che lo cercavano nell’appartamento dove viveva da solo in via della Stazione vecchia a Pontedera. Lo stesso dove, nel 2015, venne trovata senza vita la mamma, Adelina Quagli, classe 1928. Anche lei deceduta da alcuni giorni rispetto al ritrovamento che venne effettuato proprio dal figlio Antonio.

Ieri l’allarme è scattato poco dopo le 12. Il personale sanitario del 118 ha richiesto l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco nella strada che porta dalla Montagnola a piazza Martiri della Liberta, il Piazzone per intenderci. Una via da cui passano in auto solo i residenti e su cui si affaccia il vecchio edificio della scuola Curtatone e Montanara, chiuso da tempo per problemi legati alla staticità e alle normative anti-sisma. Una situazione da cui è nato il nuovo polo scolastico intitolato a Dino Carlesi al posto di quello che per anni a Pontedera è stato chiamato ecomostro in viale Europa, vicino all’area dei cimiteri.

Una zona tranquilla a ridosso del centro che, però, ieri mattina come nel gennaio di nove anni ha vissuto momenti di forte apprensione. Il vicinato di via della Stazione vecchia e del centro di Pontedera conosceva bene Fusi e in molti si sono preoccupati delle sue condizioni di salute, già precarie da tempo. In tanti hanno sperato che si trattasse di un falso allarme. Invece, una volta aperta la porta di casa, il suo corpo è stato trovato all’interno dell’appartamento.

In base a quanto appreso, però, dietro alla morte del 72enne non ci sarebbero misteri particolari. I medici presenti in via della Stazione vecchia hanno stabilità che si è trattato di cause naturali, probabilmente legate alla sua difficile cartella clinica.

Resta la storia triste di un figlio che muore nelle stesse circostanze della madre. Nel 2015, Fusi raccontò agli agenti di polizia, intervenuti in quella circostanza, di aver trascorso alcuni giorni fuori città e di aver trovato la madre senza vita una volta rientrato nell’abitazione che divideva con l’anziana malata.

Se ne prendeva cura dopo la scomparsa del padre. Ieri, la sorte ha voluto che anche lui morisse senza nessuno accanto, senza che nessun parente lo potesse aiutare direttamente nel momento del maggior bisogno.

Antonio Fusi era un personaggio molto noto a Pontedera. Taciturno e schivo ma frequentatore della vita cittadina. Nel 2012 era stato coinvolto anche nel caso della scomparsa di Roberta Ragusa, la donna di San Giuliano della quale si è parlato a lungo a livello nazionale, fino alla condanna del marito Antonio Logli. Fusi, per un periodo è stato indagato.

Si era presentato dai carabinieri dicendo di aver offerto un passaggio a una donna che pensava fosse proprio Roberta Ragusa. In realtà si era trattato di un’altra persona. Le forze dell’ordine controllarono a fondo la sua auto e, una volta chiarito l’equivoco, venne escluso dall’inchiesta.

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