La protesta
Febbre Dengue, un caso in provincia di Pisa: scatta la disinfestazione, ecco i sintomi e rischi della malattia
L'allarme è scattato dopo che una persona che ha contratto il virus dopo un periodo di vacanza fuori dall'Italia
BUTI. La sindaca, Arianna Buti, su indicazione dell’Asl Toscana nord ovest, ha firmato un’ordinanza urgente per l’esecuzione di interventi di disinfestazione (già eseguiti) nel comune di Buti per un’emergenza sanitaria dovuta al virus Dengue che viene trasmesso dalla Zanzara tigre (aedes albopictus).
L'allarme
Il provvedimento si è reso necessario dopo la comunicazione da parte dell’azienda sanitaria locale che ha riscontrato un soggetto affetto da Dengue, contratta in un paese tropicale e che ha soggiornato nel comune di Buti. La comunicazione è del 2 febbraio e nell’ordinanza si spiega che la malattia viene trasmessa da puntura di una zanzara infetta del genere Aedes fra cui Aedes albopictus (zanzara tigre). E che a titolo precauzionale per la tutela della salute pubblica risulta comunque necessario abbassare rapidamente la densità della zanzara tigre nelle zone dove il malato ha soggiornato «al fine di ridurre ulteriormente il remoto rischio di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi». Nelle aree pubbliche e private, aree verdi di pertinenza delle abitazioni, nelle caditoie stradali e pozzetti, in un’area di 200 metri intorno al luogo dove ha soggiornato il cittadino al quale è stata riscontrata la febbre (pertanto a tutto l’abitato di Castel di Nocco e alle vie Castel di Nocco, Sant’Agata e del Termine) è stato effettuato un intervento di disinfestazione, impartendo ai residenti alcune prescrizioni per i prossimi giorni, soprattutto per chi raccoglie frutta e verdure, visto che nell’aria è stato diffuso l’insetticida. Da quanto è emerso il cittadino non risiede nel comune di Buti ma al ritorno da una vacanza alle Maldive si è fermato a casa di alcuni amici che abitano nel comune di Buti, quasi al confine con Vicopisano. Durante la sua permanenza in provincia di Pisa si è sentito male, è stato ricoverato a Cisanello dove è stata diagnosticata la malattia.
Il protocollo
In base alle indicazioni impartite dalla Regione Toscana attraverso lo specifico piano di sorveglianza delle arbovirosi, è stata pertanto disposta l’effettuazione di interventi adulticidi, larvicidi e di eliminazione dei focolai larvali a carico della pubblica amministrazione. Considerato che il protocollo regionale prevede che siano eseguiti trattamenti in aree pubbliche e private (porta-porta), che nella zona da trattare sono presenti oltre alle aree pubbliche anche quelle private, quali pertinenze esterne (cortili, piazzali, giardini, terrazze), è stata emessa l’ordinanza chiedendo la collaborazione da parte dei privati per l’accesso alle aree esterne di loro competenza per avviare tempestivamente gli interventi di controllo del vettore. Comunque, da quanto è stato possibile sapere, la persona alla quale è stata diagnosticata la malattia, non risulta in gravi condizioni. In Italia sono in aumento i casi di Dengue, soprattutto di “importazione”. Ma con l’aumento delle temperature anche nel nostro Paese la sorveglianza è aumentata. Sono già tre le circolari del ministero della Salute che puntano ad alzare l’alert sulla Dengue negli aeroporti, porti e anche nella medicina del territorio. E per salvare l’estate e il turismo, gli esperti chiedono azioni coordinate e tempestive.
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